Una durissima presa di posizione rispetto all’amministrazione comunale di Capaccio Paestum. Nove consiglieri comunali hanno firmato e inviato una formale richiesta indirizzata al Sindaco, alla Giunta, al Segretario Comunale, al Responsabile dell’Area competente e, per conoscenza, al Prefetto di Salerno. Al centro della contestazione c’è la gestione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) e, nello specifico, l’accessibilità ai documenti predisposti dall’Ufficio di Piano in vista della loro adozione.
I firmatari della nota – Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Simona Corradino, Antonio Mastrandrea, Maria Rosaria Giuliano, Angelo Quaglia, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza – definiscono particolarmente gravi le affermazioni espresse dal Primo Cittadino durante il Consiglio comunale del 17 giugno 2026, giudicandole in netto contrasto con l’esito elettorale e lesive delle prerogative istituzionali della minoranza, in un contesto in cui la maggioranza regge su un solo voto di scarto.
Il diritto d’accesso e le prerogative dei consiglieri
I consiglieri di minoranza rimarcano con forza che la richiesta di esaminare integralmente gli elaborati del PUC prima del passaggio in Giunta non costituisce una concessione discrezionale, bensì un preciso dovere d’ufficio legato al mandato istituzionale. Tale diritto trova il suo fondamento nel D. Lgs. n. 267/2000 e nelle normative vigenti in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione.
I rappresentanti dell’opposizione contestano apertamente l’atteggiamento dell’amministrazione, sottolineando come l’onere di giustificare la limitazione all’accesso documentale spetti eventualmente agli uffici e non ai consiglieri che ne fanno richiesta. Secondo la nota, chiedere a un rappresentante dei cittadini “quale norma” lo autorizzi a visionare i documenti equivale a ignorare le regole basilari della trasparenza amministrativa.
La richiesta di trasparenza totale e l’appello alle autorità
La nota si conclude con una formale e perentoria richiesta di messa a disposizione di tutti gli atti. I consiglieri ritengono che la piena disponibilità della documentazione sia l’unico strumento efficace per prevenire qualsiasi tipo di condizionamento o ambiguità all’interno del Comune.
Nell’istanza inviata alle autorità si legge testualmente:
“CHIEDIAMO di procedere a metter immediatamente a disposizione tutti gli atti e gli elaborati del PUC a favore di ciascun consigliere comunale, in forma completa e tracciabile. Solo così sarà possibile garantire parità di condizioni tra tutti i consiglieri, escludere ogni sospetto di evidenti percorsi preferenziali o selettivi e assicurare che le decisioni in materia di governo del territorio siano assunte alla luce del sole, nella piena consapevolezza dell’intero organo consiliare, comunque deputato alla definitiva lettura dello strumento urbanistico.”
La trasmissione del documento al Prefetto di Salerno mira a porre l’organo di governo a conoscenza della situazione, affinché l’azione amministrativa del Comune di Capaccio Paestum si conformi ai più rigorosi standard di legalità e correttezza istituzionale.
