Si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario la complessa vicenda legata al piano di dimensionamento scolastico nel Cilento. La Settima Sezione del Consiglio di Stato, tramite l’ordinanza cautelare n. 03073/2026 (sul ricorso generale n. 5498/2026), ha respinto l’appello presentato dal Comune di Sapri. Il municipio spigolatore aveva impugnato la decisione del TAR Campania (Sezione staccata di Salerno, n. 235/2026) chiedendo la sospensione dei provvedimenti legati alla riorganizzazione degli istituti territoriali, che vedono coinvolti anche la Regione Campania e il Comune di Santa Marina.
Le motivazioni dei giudici di Palazzo Spada
La decisione del Consiglio di Stato, maturata nella camera di consiglio del 28 luglio 2026, si fonda sull’assenza dei presupposti d’urgenza. Secondo il collegio presieduto da Angela Rotondano (con Sergio Zeuli nel ruolo di consigliere estensore), non sussiste il pericolo di un “danno grave ed irreparabile” tale da giustificare la concessione di una misura cautelare.
I magistrati hanno evidenziato come il provvedimento impugnato si inserisca a valle di una precedente decisione già passata in giudicato (la sentenza dello stesso Consiglio di Stato n. 5511 del 2025). Di conseguenza, nell’ambito di una valutazione sommaria, l’interesse del Comune di Sapri è stato ritenuto recessivo rispetto alla priorità di dare esecuzione a quanto già stabilito dalla giustizia amministrativa.
Lo sguardo al futuro e il nuovo piano regionale
Pur confermando il rigetto dell’istanza e disponendo la compensazione delle spese tra le parti coinvolte (tra cui figurano anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Economia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri), Palazzo Spada ha tracciato una linea guida per le prossime programmazioni della rete scolastica.
I giudici hanno infatti puntualizzato che:
“- non sussistono i presupposti per concedere la chiesta tutela cautelare, fermo restando che, come rappresentato dalla stessa, la Regione potrà sempre vagliare le sopravvenienze segnalate dalla parte ricorrente, nell’ambito dell’elaborazione del nuovo piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2027/2028;”
Le eventuali novità o criticita territoriali sollevate dall’amministrazione saprese potranno quindi essere prese in esame dalla Regione Campania nelle fasi di stesura del piano per la successiva annualità scolastica.
