Hanno preso ufficialmente il via le operazioni per la messa in sicurezza definitiva della frana Moscatello Macchia a Rofrano. Con la formale consegna del cantiere all’impresa esecutrice, si apre una fase importante per la tutela del territorio e l’ammodernamento delle infrastrutture locali. L’intervento, dal valore complessivo di circa 3,1 milioni di euro, rappresenta una risposta concreta a un problema noto da decenni.
L’avvio delle opere giunge al termine di un iter burocratico complesso, caratterizzato da anni di pianificazione e progettazione. L’ottenimento di un finanziamento di tale portata ha richiesto un impegno costante per l’elaborazione dei progetti, l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni e l’intercettazione dei fondi dedicati alla mitigazione del rischio idrogeologico.
Dettagli delle opere previste
Il progetto non si limiterà al solo consolidamento del versante colpito dal dissesto, ma includerà una serie di interventi complementari destinati a migliorare la viabilità e la vivibilità di diverse aree del comune. Il capitolato d’appalto prevede infatti la sistemazione logistica di via Pastena, che sarà interessata dal rifacimento completo dei marciapiedi e della pavimentazione stradale.
Tra le opere più attese figura inoltre la realizzazione di un nuovo parcheggio nella frazione di San Menale, un’infrastruttura considerata strategica per la sosta e la circolazione locale. Secondo il cronoprogramma stabilito, i lavori avranno una durata complessiva di poco meno di un anno.
Sicurezza del territorio e prospettive future
La zona di Moscatello Macchia era da tempo sotto osservazione a causa dell’elevato rischio di scivolamento dei terreni.
Questo cantiere si inserisce in un piano più ampio di investimenti pubblici destinati al territorio comunale, fanno sapere da palazzo di città.
