Con l’arrivo dell’autunno torna alta l’attenzione sul rischio di esondazione nel Vallo di Diano, un territorio particolarmente esposto agli effetti delle piogge intense e dei fenomeni meteorologici estremi. In vista dei mesi più critici, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro è impegnato in una serie di interventi lungo il fiume Calore-Tanagro e nei canali artificiali di bonifica, con l’obiettivo di migliorare il deflusso delle acque e ridurre il rischio idrogeologico.
Prevenzione autunnale e minaccia bombe d’acqua
Le attività di manutenzione e prevenzione assumono un ruolo fondamentale soprattutto durante la stagione autunnale, quando le cosiddette “bombe d’acqua” possono mettere sotto pressione l’intero reticolo idrografico. Tali eventi atmosferici provocano innalzamenti improvvisi dei livelli dei corsi d’acqua e possibili allagamenti nelle aree più vulnerabili della vallata.
Il punto del presidente Curcio sulle criticità idrauliche
A fare il punto della situazione è il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia e di affrontare le criticità con interventi costanti e una programmazione adeguata.
Consumo di suolo e impatto sui sistemi di drenaggio
Tra i fattori che incidono negativamente sulla sicurezza idraulica del territorio figura il consumo di suolo. La progressiva cementificazione riduce la capacità del terreno di assorbire l’acqua piovana, aumentando il deflusso superficiale e la pressione sui corsi d’acqua e sui sistemi di drenaggio urbani e rurali.
Gestione del territorio e mitigazione dei rischi climatici
La prevenzione, dunque, passa non soltanto attraverso la pulizia e la manutenzione degli alvei e dei canali, ma anche attraverso una gestione attenta del territorio e una maggiore consapevolezza dei rischi legati ai cambiamenti climatici in atto.
L’allarme del Consorzio: “Il rischio zero non esiste”
Un lavoro importante, che tuttavia non può tradursi nella promessa di una protezione assoluta. Il messaggio del presidente Curcio è netto: “Il rischio zero non esiste”. Per questo motivo, accanto agli interventi di bonifica, restano fondamentali la manutenzione continua, il monitoraggio costante dei corsi d’acqua e la collaborazione sinergica tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini per limitare le conseguenze degli eventi meteorologici più intensi.
