Un patrimonio archeologico di grande valore torna alla luce nel Vallo di Diano, confermando Montesano sulla Marcellana come crocevia fondamentale di storia, cultura e accoglienza. Ospite nel programma Anteprima News, il sindaco Giuseppe Rinaldi ha annunciato l’importante scoperta avvenuta all’interno della Grotta Maria Colombo, situata in località Pattano: si tratta di grandi frammenti di ceramica e resti ossei risalenti a circa 3.900 anni fa, riconducibili all’Età del Bronzo Antico. Secondo le prime analisi degli esperti, la cavità naturale potrebbe essere stata utilizzata come sito funerario e luogo di culto.
La sinergia scientifica per la preistoria del Vallo di Diano
“L’obiettivo primario di questo lavoro – ha spiegato il primo cittadino Giuseppe Rinaldi – è ampliare le conoscenze sulla preistoria del Vallo di Diano e valorizzare un patrimonio archeologico di straordinaria rilevanza scientifica e culturale”.
L’intervento nasce da una stretta collaborazione istituzionale e scientifica che vede impegnati sul campo l’Associazione O.R.T.A. ETS, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, l’Amministrazione Comunale di Montesano sulla Marcellana e la Sapienza Università di Roma.
Accoglienza e valorizzazione turistica del territorio
Oltre al valore prettamente scientifico, il sindaco Rinaldi ha inteso evidenziare la risposta della comunità locale: Montesano ha infatti accolto con vivo entusiasmo il gruppo di giovani archeologi impegnati nello scavo, favorendo un fecondo scambio culturale, sociale e umano che ha arricchito l’intero tessuto cittadino.
Scoperte di questo tipo, ha concluso Rinaldi, costituiscono non solo un avanzamento per la ricerca storiografica, ma anche un fondamentale volano di attrazione turistica per la promozione del Vallo di Diano su scala nazionale, ponendo le basi per la creazione di nuovi itinerari culturali e naturalistici.
