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Punti nascita, Annalisa Spera (FI): “Promesse vuote, in Cilento non si può nascere”

"La chiusura del reparto di Sapri porterà disagi a Vallo della Lucania"

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 03/09/2025
Aggiornato il: 03/09/2025
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Ospedale di Sapri

“La chiusura del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri è l’ennesimo fallimento in materia sanitaria della Regione Campania dato che potevano essere chieste ancora delle proroghe ad hoc”. Così Annalisa Spera, segretaria di Battipaglia Radici e Valori e candidata al consiglio regionale della Campania con Forza Italia.

“Ripercussioni importanti per un comprensorio ampio”

“È stata recepita la legge Balduzzi, è vero, ma se la Regione non fosse precipitata nel dissesto e dovesse quindi lavorare per un piano di rientro non si dovrebbero tagliare dei servizi essenziali. A Sapri le nascite sono inferiori al tetto minimo di 500 all’anno, ma ciò non vuol dire che possa essere la vittima sacrificale. Si toglie la possibilità ad un comprensorio ampio, e con una orografia non semplice, di poter mettere al mondo un bambino. È anche palese un altro fattore – continua Annalisa Spera – i parti verranno dirottati al San Luca di Vallo della Lucania dove si supera abbondantemente il limite, il che vuol dire la concretizzazione di numerosi disagi dovuti proprio all’aumento degli accessi. Insomma, non si è lavorato per la risoluzione del problema ed anzi se ne sono creati di peggiori per le donne e per le famiglie del Golfo di Policastro, costrette a percorrere grandi distanze per poter partorire.

L’assistenza in caso di emergenza dovrebbe essere garantita, ma questi problemi non dovrebbero esistere, non nel comparto della sanità pubblica, un diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione. Dieci anni di politiche sbagliate hanno portato a ciò e ancora una volta abbiamo assistito a promesse vuote. De Luca e la sua gestione della cosa pubblica sono arrivati al capolinea, è ora di cambiare, di dare una svolta alla Regione e a tutti i territori, cominciando da quelli marginali geograficamente e che marginali sono stati ritenuti anche per la loro importanza da chi ha amministrato fino ad ora. Tutti i territori hanno il medesimo valore ed una sanità giusta per tutti sarà la novità che i campani aspettano da troppo tempo”.

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