Il presidente della Provincia di Salerno, Geppino Parente, ha disposto lo stop all’assunzione a tempo determinato di due dirigenti, avviando contestualmente le procedure per una profonda revisione della macro-organizzazione dell’ente. La decisione, mirata al contenimento della spesa pubblica e alla valorizzazione delle risorse interne, arriva in un momento cruciale per la stabilità finanziaria dell’amministrazione provinciale.
Il piano di rientro e le motivazioni della revoca
Il provvedimento formale blocca le procedure in corso, inclusa l’individuazione del dirigente di area amministrativa, «nelle more dell’adozione degli atti definitivi di riassetto organizzativo». La scelta risponde a esigenze di rigore contabile: l’ente si trova infatti in stato di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, una condizione che «impone una rigorosa, costante e prudenziale ricognizione della spesa pubblica, con particolare riferimento agli oneri per il personale, al fine di garantire il rispetto degli obiettivi del piano di rientro e salvaguardare gli equilibri di bilancio stabili dell’Ente».
L’obiettivo dichiarato è l’ottimizzazione del personale già in servizio, l’accorpamento di funzioni omogenee e una drastica riduzione degli incarichi esterni e a tempo determinato.
Il nodo del tempismo e le nuove strategie di gestione
La mossa del presidente coincide con dinamiche istituzionali di rilievo. Uno dei due professionisti inizialmente individuati per l’incarico, l’avvocato Vincenzo Luciano, aveva già notificato la propria indisponibilità a entrare in servizio in seguito alla nomina alla guida della municipalizzata Sistemi Salerno – Servizi utility.
Parallelamente, il confronto con il nuovo segretario generale, Domenico Gelormini, ha evidenziato l’urgenza di intervenire sulla struttura dell’ente, tenendo conto anche dell’imminente pensionamento del dirigente attualmente a capo dei settori chiave di viabilità, edilizia scolastica e patrimonio. La Provincia punta ora a ridisegnare il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao), subordinando ogni futuro inserimento alle reali necessità economiche e funzionali dell’amministrazione.
