La viabilità tra Padula e Sassano resta condizionata dall’interruzione della Strada Provinciale 51. Il 29 ottobre 2021 la Provincia di Salerno, a seguito di diversi sopralluoghi tecnici sulla struttura nota come Ponte Tanagro o Ponte di Caiazzano, ne decretava la chiusura totale al transito veicolare e pedonale per gravi carenze di sicurezza. A distanza di cinque anni da quel provvedimento, il territorio del Vallo di Diano convive ancora con i disagi derivanti dall’interruzione del collegamento diretto, che costringe residenti e attività produttive locali a percorrere arterie alternative più lunghe e articolate.
L’inizio dell’emergenza e la visibilità mediatica
La decisione dell’ente provinciale ha spezzato l’arteria di collegamento fondamentale tra le due comunità locali, aprendo una fase di incertezza legata sia al reperimento dei fondi sia alla definizione dell’iter progettuale. Per oltre ventiquattro mesi la situazione è rimasta in una fase di sostanziale stallo. La gravità dei disagi arrecati al tessuto economico e sociale del territorio ha richiamato anche l’attenzione della stampa nazionale, portando sul posto gli inviati del programma televisivo “Striscia la Notizia”. Nonostante il risalto mediatico, le procedure per la risoluzione del problema non hanno subito l’accelerazione sperata.
Dalla posa della prima pietra al blocco della Soprintendenza
Una prima svolta procedurale si è registrata nel luglio 2023 con la cerimonia di posa della prima pietra, svoltasi alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali e dei vertici della Provincia di Salerno, allora guidata da Franco Alfieri. In quell’occasione gli interventi previsti, dal valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro per la realizzazione di una nuova struttura ad campata unica da 46 metri in acciaio e calcestruzzo, venivano stimati in circa sei mesi di cantiere.
Tuttavia, le operazioni di abbattimento del vecchio ponte si sono concluse soltanto all’inizio del 2024. A giugno dello stesso anno, il cantiere ha subito una nuova interruzione d’emergenza a causa dei rilievi formulati dalla Soprintendenza. L’organo di tutela ha infatti vincolato il proseguimento delle opere all’esecuzione di indagini archeologiche preventive sulle pile di fondazione, data la vicinanza del sito a contesti storici di epoca romana.
Varianti tecniche e incertezza sui tempi di riapertura
Il riavvio dei lavori è stato formalizzato nel luglio 2025, a seguito dell’approvazione di una variante tecnica che ha introdotto l’installazione di ulteriori pali di fondazione per consolidare la stabilità dell’infrastruttura. Ciononostante, nel corso del 2026 si sono verificate ulteriori fasi di rallentamento che hanno spinto cittadini, enti locali e sigle associative come Codacons e Schierarsi a richiedere formali chiarimenti alla Provincia di Salerno.
Nello scorso mese di maggio, il nuovo Presidente dell’ente provinciale, Giuseppe Parente, ha indicato la fine dell’anno corrente come termine per il completamento dei lavori e il ripristino della circolazione. Tra le comunità di Padula e Sassano prevale tuttavia la cautela, alla luce delle numerose scadenze disattese nel corso degli anni.
