Un’importante esercitazione di Protezione Civile ha interessato l’area compresa tra la Piana del Sele, le zone collinari e il comprensorio montuoso degli Alburni. L’iniziativa, promossa dai Comuni di Campagna, Eboli, Postiglione e Serre in stretta intesa con la Prefettura di Salerno e la Regione Campania, si è svolta nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile. L’obiettivo primario dell’operazione è stato quello di verificare l’efficacia dei Piani Comunali di Protezione Civile, testare la gestione simultanea di più criticità in caso di rischio sismico e perfezionare le catene di comunicazione tra gli enti. L’attività ha posto le basi per l’aggiornamento dei piani d’emergenza locali e per la stesura di un inedito Piano di Emergenza Intercomunale.
La sinergia tra gli enti e la gestione coordinata con il COI
La scelta dell’ambito territoriale compreso tra Eboli, Campagna, Serre e Postiglione nasce dalla continuità geografica e dall’elevata esposizione a molteplici rischi naturali — sismico, idraulico e idrogeologico — tipici della conformazione geomorfologica locale.
Per far fronte a questa complessità, la simulazione è stata coordinata dalla Prefettura di Salerno attraverso il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). Sul campo hanno operato in maniera integrata:
- I Centri Operativi Comunali (COC) dei quattro Comuni coinvolti, riuniti per l’occasione nello sperimentale Centro Operativo Intercomunale (COI);
- La Protezione Civile della Regione Campania e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno;
- Le forze dell’ordine (Carabinieri e Questura di Salerno);
- Il personale sanitario del 118;
- I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e FS Security (Gruppo FS Italiane);
- Le associazioni di volontariato del territorio.
Gli scenari operativi: dai beni culturali all’evacuazione della popolazione
Durante la mattinata le forze in campo si sono divise su diversi scenari simulati ad alta criticità:
- Campagna: è stato simulato un danno strutturale alla Cattedrale di Santa Maria della Pace. I Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, il 118, la Soprintendenza e il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno eseguito operazioni di salvataggio di persone intrappolate, recupero di feriti e messa in sicurezza delle opere d’arte mobili.
- Eboli: le squadre si sono concentrate sulla gestione dei danni alle infrastrutture viarie e sui test di evacuazione della popolazione.
- Serre e Postiglione: sono state eseguite simulazioni di ricerca persone all’interno di complessi pubblici e manovre di allontanamento assistito di nuclei familiari dalle abitazioni a rischio.
Un ruolo centrale è stato riservato alla cittadinanza e agli studenti degli istituti scolastici locali, coinvolti in incontri di sensibilizzazione nei giorni precedenti per diffondere la cultura della prevenzione nel ricordo del drammatico terremoto dell’Irpinia del 1980.
Verifica dei tempi di risposta e impatto sulla viabilità
La sperimentazione del Centro Operativo Intercomunale (COI) si è rivelata determinante per valutare la prontezza del sistema dei soccorsi, il tempo di attivazione delle risorse e la tenuta delle reti di comunicazione in contesti di crisi sismica. L’intera esercitazione si è svolta senza causare alcuna ripercussione o disagio alla normale circolazione stradale.
