L’ospedale San Luca di Vallo della Lucania raggiunge lo storico traguardo dei settant’anni di attività, un anniversario che pone al centro del dibattito la tutela del diritto alla salute nel Cilento. Per analizzare le prospettive di sviluppo del presidio ospedaliero e affrontare le criticità strutturali e organizzative ancora aperte, il sindacato Nursind Salerno ha organizzato l’incontro pubblico dal titolo “Passato, presente e futuro… quale direzione?”. L’evento si terrà il prossimo 5 dicembre, a partire dalle ore 9:00, presso l’Aula Magna del presidio sanitario vallese.
Un dibattito aperto per la tutela della sanità locale
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avviare un confronto diretto tra le istituzioni locali, i sindaci del territorio, i professionisti della sanità e le associazioni di cittadini. Tra le priorità indicate dall’organizzazione figurano la sicurezza delle cure, il potenziamento dei reparti e la valorizzazione delle risorse umane operative nella struttura.
Sul significato della ricorrenza e sulle motivazioni dell’evento si è espresso Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno:
«Celebrare 70 anni di storia significa riconoscere il valore di chi ha lavorato e continua a lavorare ogni giorno per garantire assistenza ai cittadini. Ma non possiamo limitarci ai ricordi: servono scelte concrete, personale adeguato, investimenti e una programmazione capace di assicurare un futuro solido al San Luca»
L’importanza del presidio in un territorio complesso
La posizione geografica del Cilento, caratterizzata da distanze viarie significative e collegamenti complessi, rende il presidio di Vallo della Lucania un punto di riferimento essenziale per l’assistenza pubblica dell’intero comprensorio. La piena efficienza dell’ospedale costituisce un requisito indispensabile per garantire standard assistenziali elevati e parità di accesso alle cure.
A questo proposito, il segretario Tomasco ha evidenziato le istanze del territorio e degli operatori sanitari:
«Il Cilento non può essere penalizzato dalla sua posizione geografica. I cittadini hanno diritto a servizi sanitari accessibili e di qualità, mentre gli operatori devono poter lavorare in condizioni adeguate. Chiediamo alle istituzioni un confronto serio, con impegni chiari e verificabili. Il San Luca è un patrimonio dell’intera comunità e difenderlo significa tutelare il diritto alla salute di tutti»
L’incontro del 5 dicembre intende quindi rappresentare una sede di discussione aperta al contributo di personale sanitario, istituzioni e collettività per definire le linee guida destinate al rafforzamento della sanità pubblica locale.
