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Ospedale Battipaglia: riapertura vicina, ma è caos nel Pronto soccorso di Eboli

Riapertura entro 60 giorni per l'ospedale di Battipaglia. Intanto esplode la crisi al Pronto soccorso di Eboli: ambulanze bloccate e un solo medico in servizio

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 08/08/2026
Aggiornato il: 08/08/2026
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L’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia non rischia più di crollare. La rassicurazione arriva direttamente dai vertici dell’Asl nel corso di un incontro ufficiale, durante il quale è stato stimato che entro sessanta giorni si potrà procedere con la riapertura di tutti i reparti. La sindaca Cecilia Francese si è mostrata ancora più ottimista, ipotizzando il ripristino completo delle attività già entro quarantacinque giorni.

Attualmente il Pronto soccorso di Battipaglia resta operativo con la guardia pediatrica, chirurgica, ortopedica, cardiologica, il servizio di radiologia e il laboratorio analisi. Nel frattempo, per consentire lo svolgimento dei lavori strutturali, parte del personale medico è stata temporaneamente riallocata presso altri presidi della zona, tra cui l’ospedale di Roccadaspide e il reparto di Ortopedia di Eboli.

Pronto soccorso di Eboli in tilt: un solo medico per 200mila abitanti

Le ripercussioni organizzative legate alla chiusura parziale del presidio di Battipaglia hanno tuttavia generato una grave situazione d’emergenza a Eboli. La sospensione dei servizi a Battipaglia ha costretto le pazienti della Piana del Sele a rivolgersi alle strutture di Salerno o Polla per le urgenze ginecologiche, una misura contestata duramente dalle sigle sindacali.

Presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Eboli la situazione si è fatta drammatica: un unico medico in servizio, il dottor Lino Liguori, si è trovato a dover gestire da solo le richieste di soccorso di un territorio di oltre 200mila abitanti.

Coda di ambulanze e disagi per i pazienti: la protesta dei sindacati

Sia all’esterno sia all’interno del Pronto soccorso di Eboli si sono registrate criticità estreme: ambulanze bloccate in fila per ore, anziani e persone con disabilità lasciati in attesa sul piazzale sotto temperature roventi, e cittadini costretti a restare in piedi per lunghi tempi prima di poter ricevere una visita.

Nonostante l’arrivo di alcuni infermieri trasferiti dal reparto di Chirurgia di Battipaglia, i medici previsti in affiancamento non si sono presentati, lasciando incertezza sulla loro effettiva destinazione. Il blocco dei mezzi del 118 ha messo in ginocchio la rete dei soccorsi locali. I sindacati continuano a denunciare la pesantezza dei disagi, chiedendo garanzie economiche, una riorganizzazione strutturale e tutele adeguate per la tutela del personale sanitario coinvolto.

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