Si è concluso con tre condanne il processo di primo grado per l’omicidio di Mario Solimeno, avvenuto a Eboli. La Corte d’Assise di Salerno ha inflitto 17 anni e otto mesi di reclusione a Giuseppe Celso, ritenuto l’esecutore materiale del delitto. La pena comprende anche due anni relativi ad altri reati: estorsione, tentato furto e rapina ai danni di Maria Solimeno, sorella della vittima.
Le pene per i fratelli Celso e la reazione in aula
Sono stati condannati a 14 anni e otto mesi di reclusione ciascuno anche gli altri due fratelli, Felice e Gaetano Celso. La sentenza ha diviso gli animi in aula: si registra soddisfazione da parte della difesa e profonda delusione tra i familiari della vittima. La Procura della Repubblica aveva infatti chiesto l’ergastolo per Giuseppe e Felice Celso, e 24 anni di reclusione per Gaetano.
Il verdetto non chiude la vicenda giudiziaria
La vicenda giudiziaria non è ancora conclusa. Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Procura e le parti civili potranno presentare ricorso in Corte d’Appello. Quello pronunciato a Salerno è soltanto il verdetto di primo grado: la battaglia giudiziaria sull’omicidio di Mario Solimeno è destinata a proseguire.
