Il recente insediamento del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno segna l’inizio di una fase cruciale per la sanità locale. In questo contesto di transizione, il Nursind Salerno ha espresso un formale messaggio di benvenuto alla direzione strategica, confermando la piena disponibilità a una collaborazione leale e costruttiva. L’obiettivo dichiarato dal sindacato delle professioni infermieristiche è favorire il rilancio dell’azienda e il ripristino di un clima lavorativo sereno, incentrato sulla valorizzazione del personale e sull’efficienza delle prestazioni sanitarie.
Secondo la sigla sindacale, questo cambio al vertice gestionale costituisce un’occasione concreta per superare i problemi storici che affliggono la struttura e per inaugurare un modello di gestione condiviso, mirato al potenziamento organizzativo e professionale.
«Accogliamo con favore l’arrivo del nuovo direttore generale e manifestiamo sin da subito la piena disponibilità del Nursind a sostenere tutte le azioni utili al rilancio della struttura e al recupero di un buon clima tra operatori e Azienda», dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. «Siamo e saremo al fianco della direzione strategica ogni qualvolta si lavorerà nell’interesse dei lavoratori e dell’utenza, nella convinzione che solo attraverso il dialogo si possano ottenere risultati concreti e duraturi».
Le questioni urgenti sul tavolo della gestione del personale
Pur confermando l’apertura al confronto istituzionale, il Nursind evidenzia la necessità di affrontare con tempestività alcuni nodi critici legati alla gestione delle risorse umane e alla continuità dei servizi. Tra le prime richieste figurano i chiarimenti relativi all’impiego del personale sanitario all’interno degli uffici delle direzioni.
«Restiamo in attesa di riscontri concreti sulle osservazioni che abbiamo già formalmente rappresentato, in particolare sul tema del personale sanitario nelle Direzioni e sulla loro effettiva applicazione all’interno dell’organizzazione del Ruggi», prosegue Tomasco. «È fondamentale comprendere come tali indicazioni siano state recepite e tradotte in scelte operative, perché da questo dipende anche la coerenza complessiva del modello organizzativo».
Accanto a questo tema, il sindacato ha elencato una serie di priorità ritenute non più rinviabili per garantire la stabilità occupazionale e amministrativa:
- La proroga dei contratti di lavoro in imminente scadenza e l’avvio delle procedure di stabilizzazione per il personale precario che ne ha diritto;
- Lo sblocco delle dinamiche contrattuali interne, con specifico riferimento ai Differenziali economici di professionalità (Dep) e al conferimento degli incarichi di funzione;
- L’adozione di criteri di massima trasparenza nell’assegnazione e nella gestione delle prestazioni aggiuntive e dei progetti aziendali.
Carenza di organici e necessità di un piano di assunzioni strutturale
Un altro punto centrale della riflessione sindacale riguarda l’adeguamento dei livelli di personale. Le recenti normative che impongono una riduzione del ricorso alle ore di lavoro straordinario rendono evidente l’impossibilità di fare affidamento su dinamiche temporanee per garantire i Livelli essenziali di assistenza.
«La riduzione delle ore di straordinario impone una riflessione immediata sulle carenze di organico», aggiunge Tomasco. «Non è più rinviabile un piano di reclutamento strutturale che garantisca continuità assistenziale e sicurezza delle cure, evitando che il sistema regga ancora su soluzioni emergenziali».
La richiesta del Nursind si traduce nella necessità di varare un piano straordinario di assunzioni che colmi i vuoti in organico non solo per quanto riguarda gli infermieri, ma anche per gli operatori socio-sanitari (Oss), i tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm) e le figure del comparto amministrativo.
Benessere organizzativo e tutele per i lavoratori
L’intervento del sindacato si estende inoltre a una serie di tutele volte a migliorare la qualità della vita lavorativa dei dipendenti del Ruggi. Viene richiamata l’esigenza di definire procedure chiare e trasparenti per la mobilità interna e per i trasferimenti interaziendali, oltre alla risoluzione dei contenziosi legali ancora aperti sul calcolo delle indennità relative alle ferie.
Infine, il Nursind punta l’attenzione sul benessere organizzativo quotidiano, sollecitando interventi concreti come l’attivazione dell’asilo nido aziendale, la risoluzione delle problematiche legate ai parcheggi interni e un investimento strutturato sulla formazione professionale continua.
«Il nostro obiettivo rimane quello di contribuire in modo responsabile alla costruzione di un’Azienda più efficiente, attrattiva e sostenibile», conclude Tomasco. «Siamo pronti al confronto, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione istituzionale seria e continua si possano garantire migliori condizioni di lavoro e servizi sanitari di qualità per i cittadini».
