Le precipitazioni atmosferiche che hanno interessato il territorio campano nelle ultime ore stanno progressivamente migliorando, portando a una chiusura dell’allerta meteo generale sulla maggior parte della regione a partire dalle ore 15:00. Nonostante la riduzione dei fenomeni temporaleschi, il quadro di criticità sul suolo impone di mantenere una soglia d’attenzione elevata in diverse aree a causa dei potenziali pericoli idrogeologici legati al maltempo dei giorni scorsi.
Proroga dell’allerta gialla nelle aree a maggior rischio
La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Campania ha confermato la proroga dell’allerta meteo di colore Giallo fino alle ore 9:00 di domani, lunedì 12 ottobre, esclusivamente per specifiche zone del territorio regionale:
- Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole e Area Vesuviana
- Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini
- Zona 6: Piana del Sele e Alto Cilento
Il livello di criticità gialla rimarrà in vigore anche in eventuale assenza di nuove piogge o temporali. L’attenzione è focalizzata unicamente sul rischio idrogeologico localizzato, dettato dalla forte saturazione che i terreni hanno accumulato dopo le intense precipitazioni recenti.
I pericoli sul territorio: smottamenti, frane e caduta massi
A rendere particolarmente delicate le condizioni del dissesto idrogeologico in queste specifiche macro-aree concorrono i danni ambientali pregressi. Gli effetti indotti dai roghi estivi e dagli incendi che hanno colpito la vegetazione locale hanno indebolito la stabilità strutturale dei pendii. La combinazione tra terreni saturi d’acqua e versanti privi di copertura vegetale aumenta notevolmente la probabilità di occasionali fenomeni franosi e improvvisi distacchi o cadute massi.
L’invito ai Comuni e l’attivazione dei COC
Per prevenire possibili criticità e monitorare costantemente le zone più esposte del territorio, la Protezione Civile regionale ha rivolto un preciso richiamo alle amministrazioni locali coinvolte dall’avviso:
“Si raccomanda alle autorità competenti delle zone interessate di mantenere attivi i Centri Operativi Comunali e di prestare la massima attenzione ai fenomeni di impatto al suolo evidenziati nell’avviso regionale diffuso dalla Sala Operativa. Al fine di mitigare e contrastare i fenomeni previsti, vanno attuate tutte le misure strutturali e non strutturali previste, secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.”
I sindaci e i responsabili della sicurezza territoriale dovranno dunque garantire la presenza dei presidi territoriali e la pronta attuazione dei piani d’emergenza previsti nei rispettivi Comuni fino al completo rientro della fase di criticità.
