Il documentario d’autore torna protagonista nel Cilento con la ventinovesima edizione del Mediterraneo Video Festival, in programma dal 10 al 13 settembre 2026. La storica kermesse cinematografica si conferma un osservatorio privilegiato sul cinema del reale, proponendo una selezione di opere che utilizzano il linguaggio documentaristico come strumento d’elezione per decodificare la complessità della società contemporanea.
Anche per l’appuntamento del 2026 il concorso internazionale mantiene la sua collaudata struttura binaria, articolata nelle sezioni dedicate ai lungometraggi e ai cortometraggi. I registi inclusi nella selezione ufficiale, provenienti da diverse aree del panorama globale, affrontano tematiche eterogenee mantenendo come unico minimo comune denominatore la forza espressiva della non-fiction.
La selezione ufficiale dei lungometraggi
La categoria dei lungometraggi propone cinque titoli di forte impatto narrativo, caratterizzati da importanti sinergie produttive ed espressive. Tra le opere in concorso figura Caprilegio, firmato da Margherita Laterza e Rosa Maietta, affiancato da Fiume o morte!, una complessa coproduzione internazionale che vede la collaborazione tra Croazia, Italia e Slovenia sotto la regia di Igor Bezinović.
Il cinema italiano è ampiamente rappresentato da autori di rilievo: Andrea D’Ambrosio partecipa con L’estate dell’orsa maggiore, mentre la stringente attualità trova spazio in Domani. Il Viaggio di Maysoon Majidi, opera diretta a più mani da Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio. Chiude la cinquina dei lungometraggi Fora Pal Mont. I passi rimasti, firmato da Lorena Trevisan e Michele Pastrello.
I cortometraggi in concorso
La sezione dedicata ai cortometraggi offre uno sguardo sintetico ma profondo su dinamiche storiche e sociali, attraverso quattro pellicole di respiro internazionale. La selezione include l’opera del regista russo Yuri Kuzin, intitolata Magic (1981-2025), e la produzione spagnola El ressò de la mirada, diretta da Carles Bover.
La scuola documentaristica italiana risponde con due firme storiche del cinema indipendente e di impegno civile: Paolo Pisanelli, che presenta il cortometraggio Fabbrica, e Nico Cirasola, presente nella selezione ufficiale con il titolo Dear Silvestro.
