L’Atlante dei legami entra nel vivo della sua fase di raccolta sul territorio, focalizzandosi sul centro di Buonabitacolo per arricchire il grande archivio fotografico partecipato dedicato alla Certosa di San Lorenzo a Padula. L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuta dal Ministero della Cultura, punta a raccogliere scatti, ricordi e testimonianze custoditi negli album di famiglia per documentare il legame profondo tra il monumento e le comunità del Vallo di Diano.
Il centro di raccolta a Buonabitacolo
La campagna di digitalizzazione, attiva fino alla fine di settembre, coinvolge cinque comuni del territorio tra cui Buonabitacolo, dove il punto di raccolta è gestito dalla Pro Loco presso il Centro sociale “Cupola”, in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. I cittadini possono consegnare i propri materiali il lunedì dalle ore 16:00 alle 19:00 e il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:30 alle 12:30. Per qualsiasi chiarimento è possibile contattare Anna Maria Netti al numero 349 4661474 tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 13:00.
Radici storiche e legami familiari
Il coinvolgimento di Buonabitacolo affonda le radici nel Medioevo, unendo indissolubilmente la storia del paese a quella della vicina Certosa. Come evidenziato da Giovanni Cancellaro in rappresentanza della Pro Loco, su delega della presidente Annamaria Tordo: “La Pro Loco di Buonabitacolo ha scelto di aderire a questa importante iniziativa anche e soprattutto per il legame che unisce la Certosa al nostro paese. La Certosa è stata fondata da Tommaso II Sanseverino nel 1306, mentre Buonabitacolo è stato fondato come Comune dal figlio, Guglielmo Sanseverino, il 2 novembre 1333. Esiste quindi un legame profondo, che ha portato il Consiglio di amministrazione della Pro Loco, guidato dalla presidente Annamaria Tordo, a decidere di partecipare al progetto”.
Le immagini d’epoca custodite dai cittadini diventano così strumenti fondamentali per rileggere le diverse epoche vissute dal complesso monumentale. “Le fotografie raccolte – sottolinea Giovanni Cancellaro – possono raccontare le diverse fasi storiche attraversate dalla Certosa e, soprattutto, coinvolgere concretamente le comunità locali. Non soltanto quella di Padula, ma quelle di tutti i Comuni che circondano il monumento. Ogni famiglia, in ogni epoca, ha vissuto una propria storia, un proprio rapporto con la Certosa, che può essere raccontato proprio attraverso le immagini che metterà a disposizione”.
Modalità di partecipazione e digitalizzazione
Tutti i materiali acquisiti vengono trattati con la massima cura: le fotografie sono prese in consegna esclusivamente per il tempo necessario alla digitalizzazione e successivamente restituite ai legittimi proprietari, previa compilazione di una scheda di affidamento e di una liberatoria. Chi lo desidera ha inoltre la facoltà di donare direttamente gli originali all’Archivio. L’appello rivolto alla cittadinanza è chiaro: “Invitiamo tutti a consegnare le proprie fotografie presso il Centro sociale ‘Cupola’ di Buonabitacolo. Dal matrimonio al battesimo, fino a tutti gli eventi che hanno attraversato la vostra vita e che in qualche modo vi legano alla Certosa: portate le vostre foto, siete i benvenuti!”, conclude Cancellaro.
Il percorso partecipato culminerà nel Festival della fotografia in Certosa, occasione in cui verrà presentato ufficialmente “L’Atlante dei legami”. Nel frattempo restano aperte fino al prossimo 2 ottobre le iscrizioni al laboratorio gratuito di formazione sulla digitalizzazione, archiviazione e catalogazione fotografica, promosso da Il Didrammo APS a Montesano sulla Marcellana.
