La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro colposo in seguito al grave incidente verificatosi sul raccordo autostradale Salerno-Avellino. Per consentire tutti i rilievi del caso e fare piena luce sulle responsabilità, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro del cavalcavia teatro del sinistro e dei tre veicoli coinvolti nello scontro. L’impatto, dalle dinamiche estremamente complesse, ha evitato per pochissimi istanti conseguenze ancora più drammatiche per gli automobilisti in transito lungo l’arteria viaria.
Le indagini sulla dinamica e le perizie sul cavalcavia
Gli inquirenti e i periti tecnici sono al lavoro per effettuare gli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta sequenza dell’incidente. Le verifiche si stanno concentrando su molteplici aspetti, a partire dalle manovre e dalla velocità dei tre mezzi coinvolti. Parallelamente, il provvedimento di sequestro dell’infrastruttura permetterà di condurre analisi approfondite sullo stato di manutenzione dell’arteria, sulle condizioni del manto stradale al momento dell’impatto e sull’effettiva tenuta delle barriere di protezione e dei guardrail.
L’intervento dei soccorsi e la viabilità nel tratto interessato
Subito dopo lo scontro si è attivata la macchina dei soccorsi. Sul luogo dell’incidente sono tempestivamente giunti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118. I pompieri hanno lavorato per estrarre i feriti rimasti incastrati tra le lamiere dei veicoli, consentendone il successivo trasporto d’urgenza verso gli ospedali più vicini. La polizia stradale ha effettuato i rilievi di rito e coordinato la gestione della viabilità, che ha registrato pesanti rallentamenti e deviazioni per permettere le operazioni di soccorso e la successiva messa in sicurezza della carreggiata.
