Il Cilento si prende la scena internazionale al TTG Travel Experience di Rimini 2026. Il patrimonio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sta riscuotendo un grandissimo interesse all’interno dello stand della Regione Campania, confermandosi come una delle mete più affascinanti e strategiche per il futuro del turismo nazionale e globale. L’obiettivo della delegazione cilentana presente in fiera, supportata attivamente dall’Associazione Turistica Cilentomania APS guidata da Orlando Di Scola, è chiaro: mostrare al mondo che questo territorio non è solo una splendida destinazione balneare, ma un ecosistema unico da vivere dodici mesi all’anno.
Oltre il mare: la valorizzazione dell’entroterra e dei piccoli borghi
La vera sfida lanciata a Rimini è quella della destagionalizzazione. Il Cilento vuole superare il legame esclusivo con le vacanze estive e dimostrare la sua attrattività anche in autunno, inverno e primavera. La chiave di volta di questa strategia risiede nella valorizzazione dell’entroterra. I riflettori sono tutti puntati sulle aree interne, sui piccoli borghi custodi di tradizioni secolari e sulle comunità locali.
Non si tratta solo di promuovere paesaggi da cartolina, ma di innescare un circuito virtuoso capace di generare nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio, offrendo ai viaggiatori un’esperienza a diretto contatto con la vita autentica del luogo.
Turismo lento ed enogastronomia: i pilastri dell’esperienza cilentana
Durante gli incontri con agenzie di viaggio e tour operator internazionali a Rimini, il Cilento viene proposto attraverso offerte integrate che fanno dell’autenticità il proprio punto di forza.
