Torna la grande musica dal vivo nel Cilento. Dal 16 al 19 ottobre 2026, l’Auditorium Diocesano di Vallo della Lucania ospita la sedicesima edizione di Finestra Jazz, la rassegna internazionale promossa dalla Città di Vallo della Lucania e dall’Associazione Musicale Finestra Jazz. Un appuntamento storico per il territorio che quest’anno propone un cartellone eclettico composto da quattro progetti musicali unici, capaci di spaziare dalla rilettura della canzone napoletana al nuevo tango, fino al jazz d’autore e all’avanspettacolo teatrale.
Quattro serate tra grande tradizione e percorsi d’autore
Il programma dell’edizione 2026 della rassegna spazia tra stili e linguaggi differenti, puntando sulla forte personalità espressiva degli interpreti ospiti.
- Venerdì 16 ottobre: L’apertura è affidata a Joe Barbieri con il progetto Vulìo (‘na parola d’ammore), tratto dall’omonimo album pubblicato nel 2024. Dopo le tappe di Parigi e Roma, il cantautore napoletano porta a Vallo della Lucania il suo omaggio appassionato al patrimonio classico e contemporaneo della canzone partenopea. Sul palco, la voce e la chitarra classica di Barbieri dialogano con le corde manouche di Oscar Montalbano e la DBguitar di Nico Di Battista.
- Sabato 17 ottobre: Protagonista il Duo Spleen, formato da Rita Di Tizio (fisarmonica) e Alessio Buccella (pianoforte). Il concerto attraversa il nuevo tango di Astor Piazzolla, le composizioni di Richard Galliano, il vals criollo e la Czardas, puntando su arrangiamenti originali e un’intensa interazione estemporanea tra i due strumenti.
- Domenica 18 ottobre: Spazio al ritorno del Trio di Salerno, composto da Sandro Deidda (sax), Guglielmo Guglielmi (pianoforte) e Aldo Vigorito (contrabbasso). Attiva da oltre vent’anni, la formazione incontra per l’occasione la raffinata voce di Emilia Zamuner per un concerto a quattro basato sul dialogo timbrico e sull’improvvisazione.
- Lunedì 19 ottobre: La rassegna si chiude all’insegna dell’ironia con i Musica da Ripostiglio e lo spettacolo «Perché da camera… ci sembrava eccessivo». Il quartetto — formato da Luca Pirozzi, Luca Giacomelli, Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini — unisce virtuosismo musicale, repertorio classico e inedito a una spiccata verve teatrale, maturata nelle collaborazioni con artisti del calibro di Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini e Rocco Papaleo.
L’inserimento nel progetto Dialoghi Mediterranei
La sedicesima edizione di Finestra Jazz si inserisce nella XVIII edizione di Dialoghi Mediterranei, progetto che vede la partecipazione di una rete di sei Comuni (con Centola nel ruolo di ente capofila) ed è sostenuto dalla Regione Campania nell’ambito della programmazione “Le stagioni della Campania”, finanziata con i fondi dell’Accordo di Coesione 2021-2027.
«Finestra Jazz è una manifestazione che appartiene alla storia culturale di Vallo della Lucania e che negli anni ha costruito un rapporto solido con il pubblico e con il territorio» sottolineano gli organizzatori. «La sua sedicesima edizione si inserisce quest’anno nel progetto Dialoghi Mediterranei, un’esperienza di collaborazione istituzionale che permette di collegare iniziative diverse, ciascuna con la propria identità, all’interno di una programmazione condivisa. È un’opportunità per valorizzare ciò che le comunità hanno saputo costruire nel tempo e per riaffermare il ruolo della cultura come risorsa permanente del territorio, ben oltre i confini di un’offerta limitata alla stagione estiva».
Un presidio culturale per il Cilento dal 2001
Nata nel 2001 per iniziativa del Settore Politiche Culturali del Comune di Vallo della Lucania e curata dal 2006 dall’omonima Associazione Musicale, la rassegna rappresenta un punto di riferimento per le aree interne della provincia di Salerno. Nelle sue sedici edizioni ha portato nel Cilento oltre 200 artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui leggende del calibro di Benny Golson, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Roberto Gatto, Franco Cerri e James Senese.
Oltre a promuovere la cultura musicale dal vivo, la manifestazione punta a incentivare il turismo d’arte al di fuori della stagione estiva, forte anche delle storiche sinergie attivate nel tempo con le altre realtà del comprensorio cilentano.
