È il suono di una città che sembra respirare allo stesso ritmo. Oggi Salerno celebra San Matteo, il suo Santo Patrono: una giornata che, da sempre, unisce fede e tradizione, sacro e profano, dove il confine tra folklore e devozione si perde per fondersi in un’unica profonda identità collettiva.
Il solenne pontificale nel Duomo di Salerno
La giornata si è aperta all’insegna delle celebrazioni religiose con il solenne pontificale tenutosi alle ore 11:00 presso la Cattedrale. La funzione è stata presieduta da monsignor Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi, affiancato dall’arcivescovo della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Monsignor Andrea Bellandi. Presente alla celebrazione anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, accolto all’ingresso dagli applausi dei cittadini presenti.
Il percorso della processione e le soste tradizionali
I festeggiamenti proseguono poi nel segno della tradizione con la tanto attesa e partecipata processione per le vie del centro cittadino. Le statue dei Santi, sorrette sulle spalle dei paranze e dei portatori, attraversano le arterie principali per ricevere l’abbraccio dei migliaia di fedeli scesi in strada.
L’itinerario del corteo religioso prevede le consuete soste istituzionali e devotionali: il passaggio dinanzi alla caserma della Guardia di Finanza — di cui San Matteo è il patrono —, la fermata a Piazza Cavour per la suggestiva benedizione del mare e la sosta davanti a Palazzo di Città.
La corsa sulle scalinate della Cattedrale e i fuochi sul mare
In serata è previsto il rientro del corteo e il momento più toccante per la comunità salernitana: la tradizionale “corsa” delle statue lungo lo scalone d’accesso della Cattedrale. A seguire, all’interno della Cripta di San Matteo, verrà celebrata la Santa Messa di chiusura.
A mezzanotte, il grande spettacolo di fuochi pirotecnici, visibile dall’intero lungomare cittadino, saluterà ufficialmente il Santo Patrono dante appuntamento all’anno prossimo.
