Una trentasettenne originaria di Salerno è stata arrestata a Padova dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un uomo di sessantuno anni. La donna, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, lesioni, resistenza e traffico di stupefacenti, era già sottoposta all’obbligo di firma al momento dei fatti.
La dinamica dell’inganno e la trappola telefonica
Il piano criminale si basava sulla tecnica del falso agente delle forze dell’ordine. La truffatrice ha contattato telefonicamente la vittima, sostenendo che l’automobile della madre deceduta fosse stata utilizzata per una rapina e che fosse indispensabile effettuare una verifica immediata di contanti e preziosi presenti in casa.
Il sessantenne ha tuttavia intuito il raggiro. Fingendosi il proprio genitore defunto da oltre trent’anni, ha prolungato la conversazione telefonica consentendo alla moglie di contattare tempestivamente il 113.
L’intervento della squadra mobile e le indagini in corso
Gli agenti della Squadra Mobile si sono appostati all’interno dell’abitazione padovana, bloccando la sospettata non appena ha varcato la soglia per impossessarsi del bottino. Un complice che la attendeva in auto è riuscito a fuggire prima dell’arrivo delle volanti.
