L’amministrazione comunale di Eboli sta vivendo una delle fasi più critiche della sua recente storia politica. La bocciatura del rendiconto di gestione (il bilancio consuntivo) questa sera nel Consiglio Comunale ha aperto una voragine che rischia di portare, nel giro di pochissimi giorni, allo scioglimento anticipato dell’assise cittadina e alla fine del mandato.
Una crisi di numeri e di coesione
Il mancato voto favorevole sul documento contabile, atto fondamentale e imprescindibile per la continuità amministrativa di un ente locale, ha messo a nudo le profonde lacerazioni all’interno della maggioranza. I numeri, venuti meno al momento della votazione, hanno certificato non solo una difficoltà tecnica, ma una rottura politica che appare, al momento, di difficile ricucitura.
Votata la rottamazione è stata chiesta una sospensione per parlare delle nomine nelle commissioni paesaggistiche di professionisti, per poi discutere del consuntivo, ma la discussione è degenerata ed i numeri sono saltati. Risultato alla ripresa l’aula era deserta.
L’incapacità di trovare una sintesi su un provvedimento cardine come il consuntivo ha fatto scattare immediatamente le procedure previste dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).
Il countdown: 10 giorni decisivi
La legge, in questi casi, è ferrea e non lascia spazio a interpretazioni: la mancata approvazione del rendiconto entro i termini di legge innesca un meccanismo di decadenza automatica. Tuttavia, il sistema normativo concede un’ultima, stretta finestra temporale:Il termine perentorio: L’amministrazione ha ora a disposizione 10 giorni per riconvocare il Consiglio Comunale.
L’obiettivo: In questo lasso di tempo, la maggioranza dovrà trovare la quadratura del cerchio, ricompattare le fila e portare nuovamente in aula il rendiconto per l’approvazione definitiva.
Lo scenario
Qualora il Consiglio non dovesse riuscire ad approvare l’atto entro lo scadere dei dieci giorni, si aprirà la strada al commissariamento. Il Prefetto, accertato l’inadempimento, dovrà inevitabilmente trasmettere gli atti al Ministero dell’Interno per procedere allo scioglimento del Consiglio Comunale e alla nomina di un commissario prefettizio che traghetterà la città verso nuove elezioni.In queste ore di fibrillazione, la maggioranza è chiamata a un esame di coscienza.
Il dibattito interno si fa serrato: da un lato, la necessità di garantire stabilità e continuità ai servizi per i cittadini di Eboli; dall’altro, le tensioni politiche che hanno portato al “tutti a casa” sfiorato in aula. Almeno di clamorose decisioni del sindaco Mario Conte che potrebbe dimettersi e nei giorni previsti per legge cercare di riunire la maggioranza.
