Una bambina vorrebbe frequentare la scuola, stare con i compagni di classe e imparare, ma da circa un mese è costretta a rimanere a casa. È la situazione denunciata da un padre di Capaccio Paestum attraverso un post pubblicato in un gruppo social del territorio, nel quale racconta le difficoltà incontrate nel tentativo di garantire alla figlioletta il supporto necessario per frequentare le lezioni.
Nel suo racconto, l’uomo spiega che la bambina, tra un ricovero e l’altro, vorrebbe vivere la quotidianità scolastica, condividere le giornate con i coetanei e beneficiare del sostegno di un docente specializzato. Quest’anno, ha precisato il genitore, l’insegnante di sostegno è presente, ma il problema riguarda l’assenza dell’assistente di base, figura che non sarebbe stata ancora nominata.
Il rimpallo di competenze tra enti e scuola
Il padre racconta di essersi rivolto alla società Paistom, che si era occupata della questione negli anni precedenti, ricevendo però l’indicazione di contattare l’ufficio della Pubblica Istruzione per motivi legati alle competenze e alle disposizioni statutarie. Da qui è iniziato un lungo percorso tra diversi interlocutori senza che, al momento della pubblicazione del post-denuncia, sia stata individuata una soluzione.
Secondo quanto riferito dall’uomo, gli sarebbe stato inizialmente indicato l’istituto scolastico quale soggetto competente per la nomina dell’assistente, richiamando una circolare ministeriale del 2021. Rivoltosi alla scuola, gli è stata fornita un’indicazione opposta: la competenza spetterebbe al Comune.
L’appello del genitore e l’intervento del Comune
L’uomo ha infine riferito di aver chiesto l’intervento di uno dei subcommissari presenti nella sede comunale, che si sarebbe attivato contattando l’ufficio competente per ottenere chiarimenti.
«La scuola è iniziata da circa un mese e mia figlia è assente», ha dichiarato il papà, riassumendo in poche parole il peso di una situazione che richiede una soluzione immediata.
Al momento, dalla testimonianza pubblicata sui social, non è possibile stabilire in via definitiva a chi spetti la nomina dell’assistente nel caso specifico. Resta tuttavia l’appello di un padre che chiede risposte per la figlia, con la speranza che la bambina possa tornare al più presto in classe e vedere garantito un diritto fondamentale come quello all’istruzione.
