Il weekend si è trasformato in una vera corsa al pieno. Da sabato i distributori del Salernitano sono stati presi d’assalto da automobilisti e operatori preoccupati di restare a secco, e in diverse zone il carburante è già esaurito.
Alla base c’è il timore di un’impossibilità di fare rifornimento nei prossimi giorni. Lo sciopero degli autotrasportatori, a cui si stanno unendo gli agricoltori e altri comparti produttivi che hanno annunciato manifestazioni di protesta, fa temere un blocco della distribuzione. A ingigantire le paure contribuiscono i messaggi che circolano sui social e nei gruppi di messaggistica, dove si ipotizzano ulteriori proteste e blocchi anche nelle prossime settimane. Uno scenario che, se confermato, significherebbe mancato approvvigionamento.
Dalla Valle dell’Irno al basso Cilento
I primi disagi si sono registrati tra Salerno e la Valle dell’Irno, dove sono finiti prima il diesel e poi la benzina. Il problema si è quindi esteso alle aree più periferiche della provincia, in particolare al basso Cilento e al Golfo di Policastro.
A Vallo della Lucania la benzina è terminata già ieri in diversi distributori. Criticità anche a Castellabate e ad Agropoli.
Situazione più grave nell’entroterra
L’emergenza si avverte con maggiore forza nei centri dell’interno, privi di stazioni di servizio o serviti da un unico distributore, dove l’esaurimento delle scorte lascia i cittadini senza alternative nelle vicinanze.
In alcuni centri non sono mancati momenti di tensione, a causa delle lunghe file e delle code al self-service.
Il timore si sposta sugli scaffali
L’allarme ora riguarda anche i supermercati. Si teme il rischio di assenza di prodotti, e alcuni marchi stanno già registrando problemi di approvvigionamento.
Resta l’incognita dei prossimi giorni: se le proteste proseguiranno, la tenuta della filiera dei rifornimenti, dal carburante ai beni di prima necessità, sarà messa seriamente alla prova.
