Tensione e incertezza nei corridoi del Palazzo di Città a Eboli. La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) ha trasmesso una nota ufficiale ai vertici commissariali dell’Ente e, per conoscenza, alla Prefettura di Salerno, per chiedere chiarimenti immediati in merito al piano di riorganizzazione della macrostruttura comunale.
Il nodo della questione risiede nella deliberazione numero 208, approvata l’11 agosto 2026 con i poteri della Giunta. L’atto affida al Segretario Generale, il Dott. Lucio Pisano, il compito di redigere entro il 15 settembre 2026 una proposta di riassetto organizzativo improntata a criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Tuttavia, l’assenza di comunicazioni dettagliate sta generando preoccupazione tra i lavoratori, alimentando voci di corridoio che rischiano di compromettere la serenità operativa degli uffici.
Le richieste della RSU e il rispetto del contratto collettivo
Nel documento inviato al Commissario Prefettizio, Dott. Gaetano Tufariello, al Sub Commissario, Dott. Roberto Amantea, al Segretario Generale e al Responsabile del Servizio Personale, la RSU richiama con fermezza il rispetto delle regole contrattuali.
In base al CCNL del Comparto Funzioni Locali 2022-2024, gli atti di riorganizzazione devono essere preceduti da una “preventiva informazione sindacale” da fornirsi almeno cinque giorni lavorativi prima della loro adozione formale.
Il sindacato chiede quindi all’amministrazione di conoscere lo stato di attuazione della proposta prima del termine del 15 settembre, richiedendo di:
«Conoscere le esigenze organizzative, i criteri e le principali ricadute che dovessero essere posti alla base dell’eventuale modifica dell’attuale articolazione delle Aree, con particolare riguardo alla distribuzione delle competenze e del personale».
Incarichi in scadenza e nodi sulla valutazione della performance
Un ulteriore elemento di criticità evidenziato dai rappresentanti dei lavoratori riguarda la sovrapposizione temporale tra il nuovo assetto e gli strumenti di programmazione già in essere. Gli attuali incarichi dirigenziali e di elevata qualificazione scadranno il 7 ottobre 2026, mentre gli obiettivi di performance assegnati ai Responsabili di Area coprono l’intero anno solare, con termine fissato al 31 dicembre 2026.
La RSU sollecita la struttura commissariale a chiarire come il nuovo modello organizzativo si coordinerà con le schede di valutazione già approvate. L’obiettivo è “garantire continuità gestionale e una valutazione coerente dei risultati e delle responsabilità”, evitando penalizzazioni per il personale in caso di ridistribuzione delle deleghe a esercizio in corso.
La richiesta di un tavolo urgente con l’amministrazione
Per superare l’attuale fase di stallo e prevenire contenziosi, le rappresentanze dei lavoratori chiedono la convocazione immediata di un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto.
La nota si chiude con l’invito formale a “evitare l’adozione di determinazioni definitive con ricadute sul personale prima del corretto espletamento delle relazioni sindacali”, precisando che, in mancanza di un rapido riscontro, la RSU si riserva di «assumere le ulteriori iniziative consentite dall’ordinamento e dalla contrattazione collettiva».
