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Cilento, nasce la Rete del Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé: un itinerario tra storia e innovazione

Il Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé diventa una rete turistica: 110 km tra borghi, e-bike e storia nel Cilento con un'offerta integrata per escursionisti

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 19/01/2026
Aggiornato il: 19/01/2026
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San Mauro La Bruca

Il Cilento compie un passo fondamentale verso la valorizzazione del turismo lento e sostenibile attraverso la nascita ufficiale della rete d’impresa dedicata al Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé. Quello che era nato come un percorso di 110 chilometri, frutto di uno studio del CAI Montano Antilia, si evolve oggi in un pacchetto turistico integrato e professionale. L’iniziativa, nata dall’intuizione di Andrea Scagano con il supporto di Confesercenti Salerno e Assoviaggi, mette a sistema l’accoglienza di 12 borghi situati nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, unendo per la prima volta l’offerta della costa a quella dell’entroterra montano.

Una proposta integrata tra piedi ed e-bike

La principale innovazione tecnica di questo progetto risiede nella sua versatilità, essendo il primo itinerario cilentano strutturato per essere fruito integralmente sia dagli escursionisti a piedi che dagli amanti del cicloturismo.

Grazie alla collaborazione con la rete di bike sharing del Parco Nazionale, il percorso è supportato da una infrastruttura tecnologica che garantisce stazioni di ricarica capillari in ogni centro abitato attraversato. Questo approccio permette di superare le barriere fisiche dei dislivelli territoriali, rendendo il paesaggio accessibile a una platea più ampia di visitatori attraverso l’uso delle biciclette a pedalata assistita.

Il nuovo modello di accoglienza della rete d’impresa

Il progetto segna il superamento della ricettività isolata a favore di una visione d’insieme che coinvolge alberghi, strutture extra-alberghiere, aziende agricole, bar e stabilimenti balneari. L’unione di questi attori ha permesso di trasformare il territorio in una destinazione “chiavi in mano”.

“Questa rete rappresenta la fattività di un territorio che vuole crescere” spiegano i promotori del progetto, sottolineando come l’iniziativa punti a “creare un’economia circolare che valorizza l’azienda agricola quanto il lido balneare, unendo la tradizione millenaria alla modernità delle stazioni di ricarica elettrica”.

Digitalizzazione e servizi al viandante

Al centro dell’operazione si colloca un portale di prenotazione unico, progettato per semplificare l’organizzazione del viaggio. Con un solo click, l’utente può accedere a un’esperienza completa che include sei pernottamenti e cene degustative basate sulla Dieta Mediterranea. Per l’occasione è stato istituito il Menù del Viandante, una proposta gastronomica tipicizzata per ogni singolo comune toccato dal cammino.

L’offerta è completata da servizi tecnici essenziali come la presenza di guide escursionistiche professionali, il noleggio dei mezzi, il trasporto dei bagagli e l’accesso ai siti archeologici e alle bellezze naturali, come le grotte di Palinuro.

Un viaggio tra fede e archeologia

L’itinerario si configura come un ponte ideale che collega siti di immenso valore storico e spirituale. Il cammino tocca l’area archeologica di Elea-Velia e si inerpica fino al Santuario del Monte Gelbison, il luogo di culto mariano più elevato del Centro-Sud Italia. Lungo il percorso, i visitatori possono scoprire la Scala Santa di Montano Antilia e il Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca, legato alla memoria di San Carlo Acutis. Il tracciato si conclude idealmente tra la collina della Molpa e il borgo medievale di San Severino di Centola, offrendo un mix unico di natura incontaminata e testimonianze del passato.

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