Sette Comuni del Cilento hanno formalizzato un protocollo d’intesa per dare vita al Cammino dei conventi di San Francesco, un itinerario culturale e spirituale ideato per mettere in rete i luoghi legati alla tradizione francescana. L’iniziativa punta a valorizzare gli antichi conventi, i paesaggi naturali e i borghi storici del territorio, strutturando un’offerta turistica legata ai cammini e alla fruizione sostenibile del patrimonio locale.
Una rete istituzionale guidata da Moio della Civitella
Il progetto vede come comune capofila e promotore Moio della Civitella, affiancato da altre sei amministrazioni locali: Agropoli, Centola, Cuccaro Vetere, Gioi, Laurino e Lustra. L’accordo istituzionale stabilisce una cooperazione strategica per definire il tracciato definitivo, installare la segnaletica per l’orientamento dei camminatori e coordinare attività di promozione turistica e culturale.
La sinergia prevista dal protocollo intende coinvolgere non solo gli enti pubblici, ma anche gli operatori privati e le associazioni del territorio, ponendo le basi per una gestione integrata dei servizi di accoglienza e fruizione dell’itinerario.
Le radici storiche della tradizione francescana nel Cilento
L’itinerario affonda le sue radici nella memoria storica e devozionale della presenza di San Francesco d’Assisi nell’area cilentana. Le fonti e le testimonianze richiamate dagli atti comunali ricordano come il Santo di Assisi avrebbe attraversato questi luoghi durante i suoi pellegrinaggi, dando origine a una profonda devozione protrattasi nei secoli.
A testimonianza di questo legame rimangono i complessi conventuali edificati dai frati francescani nei territori dei sette Comuni aderenti. Il piano di valorizzazione mira a collegare queste strutture storiche in un percorso continuo che, secondo le prime linee guida, si snoderà da Policastro fino ad Agropoli, attraversando le zone interne e montane della regione.
Opportunità per il turismo lento e il riscatto dei borghi interni
L’istituzione del Cammino si inserisce nelle dinamiche di sviluppo legate al turismo lento e sostenibile, un settore in costante crescita che mira a rivitalizzare i centri minori e l’entroterra cilentano.
La creazione di questo percorso intende stimolare l’economia locale attraverso la destagionalizzazione dei flussi turistici, offrendo nuove opportunità alle strutture ricettive, alle attività commerciali e ai servizi nati per soddisfare le esigenze dei viaggiatori a piedi. L’intesa rappresenta il primo fondamentale passo verso la trasformazione dell’eredità spirituale e culturale francescana in una risorsa concreta di crescita per la comunità locale.
