L’ondata di proteste che sta paralizzando il Sud Italia vive oggi la sua giornata più calda, stringendo in una morsa l’intera Campania e trasformando il territorio salernitano nel fulcro di una mobilitazione imponente. Lo sciopero degli autotrasportatori sta registrando in queste ore una drastica escalation a causa della convergenza di diverse categorie produttive e civili, tutte esasperate dal vertiginoso aumento del costo dei carburanti e delle materie prime che compromette la sopravvivenza economica di intere filiere.
Trattori in marcia dalla Piana del Sele: la Questura vieta il corteo alla Prefettura
Ai blocchi stradali dei conducenti di tir, stremati da costi del gasolio che rendono ormai antieconomico viaggiare, si sta unendo una massiccia sfilata di trattori guidata dai movimenti dei produttori agricoli della Piana del Sele. La colonna dei manifestanti avrebbe voluto puntare dritto verso la Prefettura di Salerno per depositare le proprie rivendicazioni alle ore 12:00, ma la Questura ha vietato l’iniziativa per motivi di ordine pubblico.
Presidio allo svincolo A2 di Battipaglia: presenti anche i sindaci
Impossibilitata a raggiungere il capoluogo, la protesta si è soffermata nei pressi dello svincolo autostradale dell’A2 a Battipaglia, creando importanti rallentamenti alla circolazione. Al presidio hanno preso parte anche le istituzioni locali, tra cui i sindaci di Bellizzi e Montecorvino Rovella, scesi in strada al fianco dei lavoratori.
Negozi chiusi e serrande giù a Pontecagnano Faiano: mobilitazione generale
Per far sentire la propria voce in modo corale e compatto, anche gli operatori economici di Pontecagnano Faiano hanno organizzato per la mattinata di oggi una giornata di mobilitazione, culminata nella chiusura temporanea di tutte le attività commerciali. La protesta si è snodata attraverso un corteo cittadino, un appuntamento a cui gli organizzatori hanno invitato a partecipare non solo i negozianti ma l’intera cittadinanza e chiunque condivida questa battaglia contro i rincari.
