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Appalto del sottopasso a Paestum, chiuse le indagini per sette indagati

La Procura di Salerno notifica l'avviso di chiusura indagini per l'appalto del sottopasso ferroviario di Paestum: sette le persone coinvolte nell'inchiesta

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 08/06/2026
Aggiornato il: 09/06/2026
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La Procura della Repubblica di Salerno ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in merito all’appalto per la costruzione del sottopasso ferroviario di Paestum. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero inquirente Alessandro Di Vico, riguarda sette persone iscritte nel registro degli indagati.

Tra i destinatari dell’atto figurano l’ex sindaco Franco Alfieri, l’ex capostaff Andrea Campanile, la responsabile unica del procedimento Federica Turi, che successivamente rassegnò le dimissioni, e il direttore dei lavori Gianvito Bello. L’avviso è stato notificato anche a due componenti della commissione di gara, Barbara Immerso e Gerardina Di Filippo, e al titolare dell’impresa aggiudicataria dei lavori, Nicola Aulisio.

Le ipotesi di reato e il valore dell’appalto

L’inchiesta ruota attorno alla gara d’appalto per la realizzazione della viabilità alternativa al passaggio a livello della stazione ferroviaria di Paestum. L’ipotesi di reato contestata, in concorso, è quella di turbata libertà degli incanti aggravata.

Il valore complessivo dell’opera ammonta a 7 milioni di euro, con una base d’asta fissata a 5 milioni di euro. Il progetto risulta finanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi di Sviluppo e Coesione. I lavori erano stati banditi e consegnati formalmente dall’allora amministrazione comunale il 22 aprile del 2024 nel corso di una cerimonia pubblica.

I prossimi passaggi della procedura giudiziaria

Con la notifica della chiusura delle indagini, scattano i termini previsti dalla legge per la difesa. Gli indagati, assistiti dai rispettivi legali, avranno a disposizione venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o per richiedere di essere sottoposti a interrogatorio da parte del pubblico ministero.

Al termine di questa fase, il magistrato inquirente valuterà gli elementi a disposizione e deciderà se richiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione per ciascuna delle posizioni. La decisione finale spetterà poi al giudice per le indagini preliminari. Per tutti i soggetti coinvolti rimane valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva e irrevocabile.

Il legame con i precedenti filoni investigativi

Gli accertamenti sul sottopasso di Paestum derivano da un filone investigativo precedentemente inserito in un fascicolo più ampio, relativo a presunte irregolarità nelle procedure di evidenza pubblica nella provincia di Salerno. Tale inchiesta comprendeva anche le opere per la Fondovalle Calore e l’Aversana.

Quell’originario procedimento, che ipotizzava l’associazione per delinquere, era stato archiviato dal gip del Tribunale di Salerno il 9 gennaio del 2026 su richiesta dello stesso pubblico ministero, portando al proscioglimento degli attuali indagati e di altre figure coinvolte nella prima fase, tra cui un consigliere regionale e un funzionario provinciale.

La Procura salernitana ha tuttavia proseguito gli accertamenti mirati sulla specifica gara del sottopasso di Paestum, integrando il quadro probatorio e giungendo così alla formulazione dell’attuale avviso di conclusione indagini.

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