Circa sessanta operai di nazionalità egiziana impiegati nei cantieri dell’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, nello specifico nel lotto 1A tra Battipaglia e Romagnano, si trovano in una situazione di sospensione lavorativa. Il blocco è scaturito in seguito alla rescissione del contratto di subappalto tra il Consorzio Xenia e la società Areco Srl.
Per protestare contro questa decisione e chiedere garanzie immediate sul futuro occupazionale, le organizzazioni sindacali e associative hanno organizzato un presidio pubblico in piazza Amendola a Salerno. L’obiettivo della mobilitazione è aprire un tavolo di confronto istituzionale per tutelare i diritti delle persone coinvolte e salvaguardare i livelli occupazionali dell’importante opera infrastrutturale.
La mobilitazione sindacale e la richiesta di un tavolo prefettizio
La Fillea Cgil di Salerno ha formalmente comunicato l’iniziativa di protesta alla Prefettura, evidenziando la delicatezza e la gravità della vertenza in corso. La richiesta centrale del sindacato è l’attivazione immediata di un incontro urgente per trovare soluzioni concrete che evitino ricadute pesanti sui dipendenti.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale della Fillea Cgil Salerno, Vito Grieco, sottolineando la necessità di interventi tempestivi: “Chiediamo un confronto urgente per garantire continuità occupazionale e tutela dei diritti. Le conseguenze della rescissione del subappalto non possono ricadere sui lavoratori: occorrono risposte concrete sul loro futuro”.
La tutela della dignità e dell’inclusione sociale
La vertenza non rappresenta soltanto un tema di natura giuslavorativa, ma solleva profonde questioni sociali legate alla stabilità economica delle famiglie coinvolte e alla coesione del territorio. Il rischio concreto è che la perdita improvvisa dell’occupazione generi dinamiche di isolamento per i lavoratori stranieri inseriti nel tessuto produttivo locale.
Sul valore sociale dell’iniziativa si è espresso anche Anselmo Botte, presidente dell’Auser Campania, che ha ribadito l’importanza del sostegno alla protesta: “Dietro questa vertenza ci sono persone che rischiano di perdere il proprio sostentamento. Essere al loro fianco significa difendere dignità e inclusione, impedendo che alla difficoltà lavorativa si aggiungano isolamento e marginalità”.
