La stagione influenzale 2025 in Australia si preannuncia come un indicatore di ciò che potrebbe attendere l’Italia e il resto dell’emisfero settentrionale nel prossimo autunno-inverno. I media locali descrivono un andamento particolarmente intenso, con picchi record che hanno messo sotto pressione il sistema sanitario del South Australia. L’infettivologo Matteo Bassetti, in un post su X, ha sottolineato come la situazione nel continente australe sia di grande interesse per gli esperti italiani, fungendo da potenziale anticipazione per la nostra stagione influenzale.
L’impatto sul sistema sanitario
La pressione sui servizi sanitari del South Australia è stata significativa. A luglio, Adelaide ha registrato il peggior aumento di ore di servizio delle ambulanze mai documentato. I dati riportati da Abc News evidenziano che il numero di casi settimanali ha raggiunto il massimo degli ultimi sei anni. Questa ondata di infezioni ha generato una forte pressione sugli ospedali, come confermato dal ministro della Salute del South Australia, Chris Picton.
Picton ha descritto l’impatto dell’influenza come un fattore che ha esacerbato la situazione ospedaliera, causando notevole stress. “L’influenza ha raggiunto il livello più alto visto in questo decennio e sta mettendo a dura prova i nostri ospedali. Abbiamo assistito a un grande afflusso di pazienti il mese scorso che ha portato a una pressione incredibile sul nostro sistema ospedaliero, non solo in termini di pazienti ricoverati, ma anche di malattie del personale”, ha dichiarato il ministro. Per gestire l’emergenza, gli ospedali di Adelaide sono arrivati ad avere 280 pazienti in attesa di un posto letto.
La previsione per l’italia e l’importanza della vaccinazione
Sulla base dei dati australiani, Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, prevede per l’inverno in arrivo una stagione influenzale potenzialmente “peggiore di quella appena trascorsa, che è stata la peggiore degli ultimi 20 anni”. L’esperto ha espresso preoccupazione per la retorica negativa che circonda i vaccini in Italia, interrogandosi in un post su X: “E in Italia che si fa? Si parla male dei vaccini“. La situazione in Australia, con un totale di casi che ha superato i già elevati numeri dell’anno precedente, sottolinea l’importanza della prevenzione e dell’adozione di misure efficaci per mitigare l’impatto del virus sul sistema sanitario nazionale.