Scuole chiuse in Cilento: Prefetto bacchetta i sindaci

«Riduzioni o posticipi del calendario scolastico possano ledere gravemente il diritto allo studio»

Scuole chiuse nel Cilento per i disagi dovuti agli afflussi turistici o, come nel caso di Capaccio Paestum ed Agropoli, per l’eccessivo caldo. Dopo i provvedimenti dei sindaci arriva la nota del Prefetto di Salerno, che ha bacchettato gli amministratori locali.

Scuole chiuse nel Cilento: la nota del Prefetto

Dalla Prefettura, infatti, evidenziano come «eventuali riduzioni o posticipi del calendario scolastico possano ledere gravemente il diritto allo studio».

In particolare le ordinanza dei sindaci possono determinare «l’impossibilità di garantire i giorni minimi di lezione (200) già oggetto di possibili riduzioni in occasione delle tornate elettorale o di altri eventi imprevedibili, e possono travalicare, in caso di motivazioni non collegate ad emergenze oggettivamente dimostrabili, le competenze concorrenti degli enti locali».

La richiesta della Prefettura

Per questo il Prefetto di Salerno aveva chiesto agli amministratori di Centola, Pisciotta, Camerota, Capaccio Paestum e Agropoli di rivedere il proprio provvedimento o di annullarlo in modo tale da garantire il regolare avvio dell’anno scolastico.

Raccomandazione seguita soltanto da Capaccio Paestum, seppur con qualche giorno di ritardo. Il sindaco Franco Alfieri, infatti,  ieri ha disposto la riapertura delle scuole per la giornata di venerdì 16 settembre. In tutti gli altri comuni restano in vigore le ordinanze che dispongono il ritorno a scuola soltanto il 19 settembre.

23 commenti

  1. Una cosa che stanno imparando gli studenti è che c’è troppa gente al comando e gli adulti spesso non sanno mettersi d’accordo tra di loro nemmeno su cose importanti.

  2. Venisse il prefetto a fare lezione con questo caldo….
    È una difficoltà per tutti coloro che vanno a scuola…..
    Ma lui nn lo sa perché il suo ufficio è munito di aria condizionata e nn ha la copertura in lastrico…. Non è la quantita ma la qualità…. Fa ancora caldissimo e gli studenti difficilmente di concentrano, è difficile

  3. È già uno sbaglio aver disposto l’apertura posticipata delle scuole da parte dei sindaci ma perseverare in questo sbaglio, che lede il diritto allo studio degli studenti del Cilento, è la dimostrazione di quanto poco alcuni amministratori si curino dell’istruzione. Pietosa motivazione quella del caldo che provocherebbe disagi agli studenti ( altrove si va regolarmente a scuola ) e in ogni caso riaperture decise in sede regionale vanno rispettate oppure ridiscusse solo in casi eccezionali. Le regioni hanno riaperture scaglionate e le rispettano, solo il Cilento si ritiene una enclave al di sopra delle norme! Triste ed arretrata visione che di educativo nn ha nulla.

  4. È già uno sbaglio aver disposto l’apertura posticipata delle scuole da parte dei sindaci ma perseverare in questo sbaglio, che lede il diritto allo studio degli studenti del Cilento, è la dimostrazione di quanto poco alcuni amministratori si curino dell’istruzione. Pietosa motivazione quella del caldo che provocherebbe disagi agli studenti ( altrove si va regolarmente a scuola ) e in ogni caso riaperture decise in sede regionale vanno rispettate oppure ridiscusse solo in casi eccezionali. Le regioni hanno riaperture scaglionate e le rispettano, solo il Cilento si ritiene una enclave al di sopra delle norme! Triste ed arretrata visione che di educativo nn ha nulla.

  5. Allora in sede regionali si decida ad una data diversa di apertura anche fine settembre ..alla fine ponti e altre festività non interessano . Ottima la decisione dei sindaci …non certo una scelta del genere può compromettere l’istruzione dei nostri figli

  6. Allora in sede regionali si decida ad una data diversa di apertura anche fine settembre ..alla fine ponti e altre festività non interessano . Ottima la decisione dei sindaci …non certo una scelta del genere può compromettere l’istruzione dei nostri figli

  7. Allora in sede regionali si decida ad una data diversa di apertura anche fine settembre ..alla fine ponti e altre festività non interessano . Ottima la decisione dei sindaci …non certo una scelta del genere può compromettere l’istruzione dei nostri figli

  8. Siamo alle solite. Non abbiamo ancora capito che non serve troppo proteggere i ragazzi. Il caldissimo è iniziato a maggio. Allora tutti hanno resistito. Dotare le scuole di dispositivi tecnici per difendersi dal caldo forte, questa si chiama prevenzione.Ora a Paestum piove.

  9. Siamo alle solite. Non abbiamo ancora capito che non serve troppo proteggere i ragazzi. Il caldissimo è iniziato a maggio. Allora tutti hanno resistito. Dotare le scuole di dispositivi tecnici per difendersi dal caldo forte, questa si chiama prevenzione.Ora a Paestum piove.

  10. Siamo alle solite. Non abbiamo ancora capito che non serve troppo proteggere i ragazzi. Il caldissimo è iniziato a maggio. Allora tutti hanno resistito. Dotare le scuole di dispositivi tecnici per difendersi dal caldo forte, questa si chiama prevenzione.Ora a Paestum piove.

  11. Siamo alle solite. Non abbiamo ancora capito che non serve troppo proteggere i ragazzi. Il caldissimo è iniziato a maggio. Allora tutti hanno resistito. Dotare le scuole di dispositivi tecnici per difendersi dal caldo forte, questa si chiama prevenzione.Ora a Paestum piove.

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