Studenti della Mozzillo di Agropoli “sfrattati”: nuovo incontro per scongiurare la protesta

Si terrà in mattinata un incontro tra una delegazione dei genitori della classe 3A della dell’infanzia “Mozzillo” di Agropoli e la dirigente del primo circolo Margherita Baldi. L’appuntamento servirà per fare ulteriore chiarezza sul trasferimento degli studenti presso i locali dell’istituto Landolfi. Un provvedimento necessario, secondo quanto emerso da una nota della preside, per l’assenza di aule presso il plesso di piazza Mediterraneo.

Scuola Mozzillo ad Agropoli: i disagi

A determinare il disagio l’aumento del numero di iscritti presso la scuola dell’infanzia Mozzilllo che ora non ha i locali per accogliere tutte le aule. Così, per la 3A, è stato disposto il trasferimento nel plesso di piazza della Repubblica. Altre sezioni, invece, verranno composte in maniera mista, con studenti di più fasce d’età.

Ciò ha innescato la rabbia dei genitori che sono stati avvisati del trasferimento soltanto a tre giorni dall’inizio della scuola. Mamme e papà si mostrano critici e pronti alla protesta poiché gran parte di loro aveva scelto la Mozzillo di Agropoli in considerazione della posizione e dei servizi presenti.

Le critiche

Tuttavia il plesso ospita anche nido e micronido (in aree assegnate temporaneamente proprio dal Primo Circolo), pertanto non può accogliere nuove aule per la scuola dell’infanzia. A finire nell’occhio del ciclone l’amministrazione comunale, accusata di essere a conoscenza del problema e di non aver fatto nulla per risolverlo nei giusti tempi. Nell’incontro tenutosi ieri tra genitori e il vicesindaco Maria Giovanna D’Arienzo, però, si è provata a chiarire la situazione.

L’Ente comunale soltanto a fine luglio avrebbe appreso dell’aumento del numero di iscritti e dunque della necessità di una nuova aula. A questo punto l’amministrazione comunale ha manifestato la volontà di trasferire nido e micro-nido presso la palestra della scuola “Landolfi” in modo da liberare nuovi spazi alla “Mozzillo”. Ma dal primo circolo non sarebbe arrivata la disponibilità dei locali, complice anche un finanziamento ottenuto per lo svolgimento di attività motorie. A sua volta il comune non vorrebbe accogliere la proposta della dirigente di allocare nido e micro nido in un’area della Landolfì giudicata idonea. Tutto ciò avrebbe creato una situazione di stallo che i genitori proveranno a chiarire con la dirigente questa mattina.

Il disagio, in ogni caso, sarebbe comunque solo temporaneo. Entro il prossimo anno, infatti, l’Ente dovrebbe avere a disposizione nuovi locali in località Moio, grazie ad un progetto approvato dalla precedente amministrazione e finanziato con fondi Pnrr.

Lo scontro politico

Sul caso è intervenuto anche Raffaele Pesce, consigliere comunale del gruppo “Liberi e Forti”. «Tale situazione – ha sottolineato – andava a mio avviso gestita diversamente cercando, seppur temporaneamente, spazi idonei per il nido, che ovviamente va tutelato. D’altra parte mi risulta che il Consiglio di Circolo avesse deliberato a favore di una concessione temporanea dei locali della ‘Mozzillo’ da adibire a Nido, afferente alle Politiche Sociali comunali, revocabile qualora si verificasse un aumento delle iscrizioni nel plesso o la necessità di utilizzare gli spazi concessi».

Un commento

  1. La scuola non ha ricevuto finanziamenti per “l’attività motoria” come erroneamente è riportato nell’articolo, ma esiste una legge (Legge di Bilancio 2022) che stabilisce l’introduzione dell’EDUCAZIONE ALLE SCIENZE MOTORIE nella scuola primaria!
    Le classi quinte, e il prossimo anno anche le quarte, avranno 2 ore aggiuntive alle precedenti 27 ore settimanali, per svolgere questa attività con un docente nominato dal Ministero dell’istruzione con classe di concorso specifica.
    Pertanto la proposta di cedere la Palestra risulta inaccettabile.

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