Risultato elettorale in bilico ad Agropoli: attesa per le decisioni della commissione

Questa mattina si stabilirà se sarà necessario il riconteggio dei voti

AGROPOLI. «Gravi incongruenze» nei verbali che hanno determinato i conteggi complessivi per il risultato elettorale ad Agropoli. Si riunisce oggi la commissione per far luce sulla vicenda. Si tratta di un mero errore materiale? E quanto può aver influito sull’esito delle elezioni? Si capirà probabilmente già questa mattina.

Risultato elettorale in bilico ad Agropoli: oggi si riunisce la commissione

Alle 9:30 la commissione con i delegati delle coalizioni in campo, deciderà se risulta necessario il riconteggio delle schede. Sono stati i rappresentanti dei candidati Raffaele Pesce ed Elvira Serra a sollecitare le verifiche.

Nonostante dal team di Roberto Mutalipassi provino a sminuire quanto avvenuto parlando di una normale procedura post elezioni, la realtà è che le anomalie sono state riscontrate e che la proclamazione del sindaco e dei consiglieri eletti è stata sospesa.

Le sezioni contestate

Le sezioni sotto la lente d’ingrandimento sono 3: nella prima Roberto Mutalipassi ha ottenuto 406 voti contro i 159 di Pesce, i 134 di La Porta e i 70 di Serra; nella seconda 299 i voti di Mutalipassi, 115 di Pesce, 119 di La Porta e 57 di Serra; nella terza 563 Mutalipassi, 59 Pesce, 143 La Porta e 79 Serra.

Considerato che per arrivare al ballottaggio ci sono in ballo poche centinaia di voti, la questione sta determinando particolare attenzione.

Cosa potrebbe cambiare

Improbabile, però, che l’esito elettorale cambi radicalmente, mentre maggiori sono le possibilità che possa essere modificata la composizione del consiglio. Tre voti in più alla coalizione di Raffaele Pesce farebbero scattare il secondo consigliere con Liberi e Forti. Entrerebbe in assise Riccardo Milillo, a discapito di Gerardo Santosuosso, eletto nelle liste a sostegno di Massimo La Porta. Anche nelle altre liste, dove ci sono consiglieri distanti pochi voti, potrebbe cambiare qualcosa.

Le accuse di Fratelli d’Italia

Intanto la vicenda assume sempre più i contorni di un giallo. Fratelli d’Italia, lista che ha sostenuto Elvira Serra, starebbe valutando di presentare una ulteriore denuncia per altre anomalie in corso di verifica che potrebbe influire sul risultato elettorale ad Agropoli.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

4 commenti

  1. Se faranno le cose come per Legge, se ne vedranno delle belle, chi aveva già indossato la fascia tricolore dovrà dismetterla a discapito anche delle coronarie di chi ha fatto in modo che la indossasse. Ma queste cose succedono dove regna “serietà e giustizia” che ,ad Agropoli, oramai da anni sono sconosciute, “VERGOGNA !!!!” poveri noi..

    1. E’ vero ne vedremo delle belle, per adesso sono tutte bruttarelle però. Pur di stare al potere le fanno di tutti i colori lascia indubbiamente pensare al peggio. Sono ottimista spero nel meglio

  2. La volontà dell’elettore è sacra e i presidenti di seggio con i vari segretari e scrutatori sono deputati a garantirla sempre con la levatura morale che dovrebbe avere per ricoprire questo incarico . Purtroppo ahimè non è sempre così.
    Però si potrebbe sempre pensare di fare venire presidenti e scrutatori da regioni limitrofe!
    A buon intenditore poche parole

    1. Fatamorlacca, non sarebbe male la tua soluzione circa i presidenti di seggio e scrutatoti non locali, però basterebbe, una volta accertato di sicuro, il loro coinvolgimento in qualche “broglio elettorale”, punirli adeguatamente, e buttarli fuori, gli altri ci penserebbero bene prima di vendersi.

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