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Golfo di Policastro: notte di lavoro, danni per milioni di euro

E' stata una notte di lavoro nel Golfo di Policastro. Decine di famiglie sfollate e danni per milioni di euro. Chiesto stato di calamità

Hanno lavorato per tutta la notte e tutt’ora sono all’opera le squadre chiamate a soccorrere le comunità del Golfo di Policastro. Nella notte tra lunedì e martedì un violento acquazzone ha devastato i comuni di Santa Marina, Ispani e Vibonati e in particolare le aree costiere. Alla pioggia si è aggiunta la furia dei torrenti che hanno creato notevoli danni in particolare a Villammare. La conta dei danni rivela numeri inclementi: 5 milioni di euro, stando ad una prima stima, nel solo comune di Vibonati. Una vera e propria catastrofe provocata da una frana che dal versante collinare è scesa fino a valle e contemporaneamente dalla pioggia e dai corsi d’acqua che sono esondati.

La situazione a Vibonati

Il risultato è drammatico: decine di abitazioni sono state invase da fango e detriti così come garage e locali siti a livello strada e seminterrati. Lungo la costa, in località Le Piane, la spiaggia è stata completamente erosa e si è creato un dislivello di quasi cinque metri.

“Quando ho scelto di impegnarmi con la Protezione Civile – spiega la responsabile di Vibonati del gruppo lucano, Anna Maria Maioranonon pensavo di trovarmi ad affrontare certe situazioni che fino a ieri avevamo visto soltanto in tv. In decine di casa c’è fino ad un metro e mezzo di fango e siamo stati impegnati per ore a ripulirle”.

Il problema ha interessato sia la frazione costiera di Villammare che il Capoluogo. La protezione civile gruppo lucano è intervenuta con tutte le squadre della Provincia e insieme ai vigili del fuoco i volontari hanno lavorato alacremente per rendere accessibili le case. Ma molte persone questa notte non hanno potuto rientrarvi.

Ulteriori problemi si segnalano alla viabilità. I tecnici Anas hanno cercato di ripulire la Ss18, principale via di collegamento con Sapri e l’ospedale. Qui la notte scorsa una persona che doveva raggiungere proprio il nosocomio è rimasta bloccata ed è stata soccorsa dal consigliere comunale di Vibonati Manuel Borrelli. I carabinieri pure sono stati impegnati in vari interventi di salvataggio. Se la statale è però tornata percorribile resta chiusa la Sp10 e l’invito è tutt’ora a non percorrere strade secondarie.

Lo scenario è ovunque apocalittico. Pioggia e torrenti hanno divelto anche pali della luce e del telefono e rotto tubazioni dell’acqua: di fatto molte utenze non hanno servizi.

I danni ad Ispani

Non dissimile la situazione ad Ispani. In questo caso l’area collinare non ha subito grossi problemi. Frane si registrano a San Cristoforo ma è Capitello, lungo la costa, dove si sono segnalati i problemi maggiori. Il sindaco di Francesco Giudice è salito su una ruspa per liberare le strade e insieme agli altri amministratori ha aiutato a ripulire edifici pubblici e privati.

“La situazione è critica – spiega Antonio Ionnito, capogruppo di maggioranza – noi amministratori come tanti cittadini abbiamo passato due notti fuori per aiutare le squadre di soccorso a risolvere i problemi che si sono registrati sul territorio“.

Si è lavorato per ore per aspirare fuori l’acqua e per ripulire i torrenti. Alle squadre di protezione civile gruppo lucano si sono affiancate quelle della protezione civile regionale. Anche qui ci sono sfollati: per loro sono stati messi a disposizione i locali del residence La Cycas: la proprietà si è offerta di aiutare le popolazioni del Golfo.

La situazione a Policastro Bussentino

Una ventina le famiglie di Policastro rimaste senza il loro tetto. Anche qui si fa la conta dei danni, il territorio è stato completamente allagato anche a seguito dell’esondazione del Bussento e pure qui è stato necessario intervenire per liberare case, locali, negozi. Il sindaco Giovanni Fortunato già la notte scorsa ha aperto il cineteatro per accogliere gli sfollati. Danni si segnalano anche alle colture: la Confagricoltura è intervenuta chiedendo aiuti per il settore.

Notevole il lavoro anche della Croce Rossa e di altre associazioni di volontariato che ha fornito piatti caldi e bevande a soccorritori e cittadini dei tre centri. Dai comuni è partita già la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale; un appello condiviso anche dal consigliere regionale Attilio Pierro.

A Palinuro esondano Lambro e Mingardo

Alla richiesta cui si accodano anche le aree più a nord: disagi, infatti, si sono segnalati anche a Palinuro per l’esondazione di Lambro e Mingardo. Campi allagati, così come abitazioni e negozi. Protezione Civile al lavoro anche per rimuovere parti di roccia caduti sulle strade interne e sulla Mingardina.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

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