AttualitàCilento

Il Museo del Giocattolo di Massicelle: intervista ad Antonella Gammarano

Il Museo del Giocattolo antico si trova a Massicelle, frazione del Comune di Montano Antilia. Nacque negli anni ’90 dall’idea di insegnanti e cittadini desiderosi di recuperare i giocattoli con cui i ragazzi passavano le giornate. Oggi l’esposizione mette in risalto l’ingegnosità dei giovani d’un tempo nel costruire giochi di ogni materiale e forma. Abbiamo ascoltato Antonella Gammarano, insegnante, tra le promotrici del museo del giocattolo di Massicelle.

  • Come nasce e chi ha avuto l’idea di realizzare il museo del giocattolo?

La storia del museo del giocattolo risale agli anni ‘90 e deriva da un progetto didattico realizzato dall’Istituto scolastico di Massicelle nel giorno in cui un bambino portò a scuola un giocattolo fatto a mano dal proprio nonno. L’idea è cresciuta nel tempo in seguito ad una serie di indagini e ricerche storiche rivolte al recupero del valore ludico di questi giochi e alla messa a punto di un luogo che potesse ricordarne viva la memoria.

  • Qual è il legame tra Massicelle e il museo?

Gli studi effettuati dalla scuola di Massicelle, promotrice del progetto, hanno portato alla luce un giocattolo povero, realizzato con materiali come legno, galle di querce, sughero, argilla etc. Per alcuni anni è stato organizzato un Festival internazionale del gioco e del giocattolo di tradizione. L’obiettivo è quello di realizzare, in accordo tra il Comune di Montano Antilia e il Gal, un museo che rappresenti una risorsa preziosa per il nostro territorio.   

  • Le idee del progetto nel corso del tempo come si sono evolute?

Nel corso degli anni il museo del giocattolo ha avuto un enorme successo: si possono fare dei laboratori didattici, visite guidate dai bambini attraverso progetti ad hoc, ospitare e fare gemellaggi con altre scuole (italiane ed estere) per favorire l’interazione culturale.

  • Da dove arrivano i giocattoli della collezione?

La raccolta è il frutto di un concorso, i giocattoli presenti all’interno del museo sono stati quasi tutti riprodotti successivamente, ne resta solo qualcuno originale. Alcuni di questi giocattoli sono lo strummolo, la trottolina e il fischietto. Inoltre, le ricerche condotte hanno portato alla scoperta di una curiosità interessante: lo zurriuolo ha origini cilentane e risale alla prima raccolta museale, non integrata con i giocattoli derivanti dal concorso. Si tratta del giocattolo dal quale è nato il Museo, una sorta di trottolina di cui si conosceva meno l’esistenza e se ne stava perdendo la memoria. A ricordarlo è stato un bisnonno di Abatemarco.

  • È stato pubblicato qualche catalogo e/o testi che raccontano la storia di questi giocattoli?

Il primo catalogo risale a molti anni fa ed è in bianco e nero, la scuola ne conserva alcune copie. Nel tempo sono stati stampati testi e pubblicazioni che raccontano la storia dei giocattoli più gettonati, oggi reperibili all’interno dell’Istituto, regalati per omaggiare le scuole che venivano a farci visita.

  • Sono stati esposti in base ad un criterio preciso?

Inizialmente i giocattoli sono stati allestiti all’interno dell’Istituto scolastico. In seguito è stato emanato un progetto tra il Comune e il Gal permettendo così lo spostamento della sede in un edificio ristrutturato (ex frantoio). I giocattoli sono stati poi esposti all’interno di vetrinette, riordinati secondo il criterio della povertà (giocattoli sonori, maschili e femminili) e catalogati con delle didascalie.

  • Ha un sito o una pagina Facebook?

Inizialmente il sito c’era, poi è stato abbandonato perché la scuola non poteva più sostenerne le spese. Oggi la lavorazione su un nuovo sito è già in corso grazie al protocollo di intesa firmato qualche giorno fa tra il Comune e la Proloco. 

 

  • Il museo è visitabile? Chi lo gestisce?

Attualmente il museo è chiuso. Non ha un’apertura e non c’è qualcuno che lo gestisce direttamente. Prima della pandemia occorreva prenotarsi contattando direttamente il Comune per visite singole o di gruppo.

 

 

    

 

 

 

@Riproduzione riservata
Continua a leggere
Continua dopo la pubblicità

Rossella Tanzola

Innamorata da sempre dell’arte in ogni sua forma ed espressione, ha conseguito la laurea in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale. Nel 2018 inizia ad approcciarsi al mondo della scrittura per gioco e oggi coltiva questo interesse con una maggiore determinazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ti potrebbero interessare

Hai Ad Block Attivo

Disattiva Ad Block su questo sito se vuoi continuare a leggere InfoCilento.it