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Curiosità

Oggi la festa del Santissimo nome di Maria

La costante intercessione della Madre per i suoi figli.

Concepita Sica
12/09/2020 2:30 PM
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Il 12 settembre in tutta la Chiesa si celebra la Memoria facoltativa del Santissimo Nome di Maria.
Scrive sant’Antonio da Padova: «Il nome di Maria è giubilo per il cuore, miele alla bocca e dolce melodia all’orecchio».
Questa celebrazione richiama all’attenzione dei fedeli la potente opera di intercessione della Madre di Dio.

La storia

La devozione popolare al nome di Maria ha origini antichissime, come testimoniano alcune iscrizioni greche, risalenti al II-III secolo, rinvenute durante gli scavi effettuati nel 1955-56 sul luogo dell’Annunciazione, riportanti l’inscrizione “KE MAPIA” (chaire Maria), chiara ripresa del saluto dell’angelo ed evidente segno di invocazione. Alla metà del XII secolo si assiste ad un incremento di tale devozione nella pietà popolare.

Nel 1513 papa Giulio II istituisce questa festa per la diocesi spagnola di Cuencia e viene celebrata il 15 settembre. Nel 1587 papa Sisto V sposta la data della festa al 17 settembre. Gregorio XV, nel 1622 allarga questa celebrazione all’arcidiocesi di Toledo ed infine papa Clemente X, nel 1671, la estende a tutta la Spagna. A partire da quell’anno la festa è presente anche nel Regno di Napoli e a Milano.

Nel 1683 i Turchi assediano la città di Vienna e minacciano la cristianità. La mattina del 12 settembre, nella cattedrale di Vienna viene celebrata una messa per sugellare l’alleanza fra l’imperatore d’Austria, Leopoldo I, ed il re della Polonia, Giovanni III Sobienski, con la quale i sovrani s’impegnavano a dare vita alla controffensiva che avrebbe portato, in pochi giorni, alla liberazione di Vienna dalla minaccia turca.

Con decreto del 5 febbraio 1685 papa Innocenzo XI estende la festa del Santissimo Nome di Maria a tutta la Chiesa, fissandola alla domenica dopo l’Ottava della Natività di Maria (8 settembre).

Questa festa voleva essere un rendimento di grazie a Maria per la liberazione di Vienna dall’assedio turco, con un esplicito richiamo alla festa della Madonna del Rosario, voluta da papa Pio V, per commemorare la vittoria di Lepanto avvenuta il 7 ottobre 1571.

Papa san Pio X porta poi la celebrazione al 12 settembre. Intorno al 1970 la festa scompare dal Calendario liturgico andando a confluire nella celebrazione della Natività di Maria.

Il 22 marzo 2002, papa san Giovanni Paolo II, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e dopo la preghiera interreligiosa per la Pace ad Assisi del gennaio 2002, ripristina la festa del Santissimo Nome di Maria, come “Memoria facoltativa”, al 12 settembre, nella terza edizione del Messale Romano e nel Martirologio Romano.

Il nome “Maria”

Nella cultura ebraica il nome ha un’importanza grandissima, perché esso indica l’essenza della persona, quasi un programma di vita e viene attribuito con grande solennità.

“Maria” è uno dei nomi più diffusi nel mondo ebraico: Myrhiàm, in ebraico; Maryām, in aramaico; Mariam, in greco.

Compare per la prima nella Sacra Scrittura in riferimento alla sorella di Mosè.

Maria è il nome della Madre di Gesù, come riferiscono i Vangeli: «Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe» (Mt 1,18; «Giuseppe, Figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa» (Mt 1,20);  «Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria» (Lc 1,26-27).

Sul significato del nome “Maria” si incrociano numerosissime interpretazioni (se ne contano una ottantina, per alcuni addirittura alcune centinaia), riconducibili alle diverse origini etimologiche ebraica, egiziana, siriana. Quelle più comuni si rifanno a quattro significati principali (Sant’Alberto Magno, 1123-1280, filosofo e teologo, fra i più insigni predicatori mariani, ne fa una magnifica descrizione).

Alcuni esegeti fanno derivare il nome “Maria” dall’ebraico Myrhiàm, la cui radice MRR vuol dire “essere amaro”. La sorella di Mosè fu chiamata così perché quando nacque, a causa delle disposizioni del faraone, la vita degli Israeliti si fece davvero amara. Nel Nuovo Testamento il pensiero va al dolore ed all’amarezza provati da Maria per la Passione e la Morte di Gesù.

Altri studiosi fanno derivare “Maria” da MOREH (Maestra-Signora) + YAM (mare). La sorella di Mosè si fece “maestra” e “signora” delle donne ebree nel passaggio del Mar Rosso: così Maria è “maestra” nel guidare i cristiani nel mare della vita e “signora”, ossia Regina, poiché Madre di Colui che è Re. La sorella di Mosè intona il “canto di liberazione”, nel Nuovo Testamento Maria intona il Magnificat, canto che descrive le opere meravigliose compiute da Dio e parla anche di liberazione.

Il nome “Maria” viene altresì ricondotto all’ebraico M + ’OR (luce) + YAM (mare). Il nome diventa così “stella maris”, “stella del mare” o anche “stilla maris”, “goccia del mare”, con un chiaro riferimento alla funzione illuminatrice della Madre di Dio; è la “donna vestita di sole”, la Vergine Immacolata che illumina poiché non offuscata dal peccato, colei che ha dato al mondo la Luce vera.

Un’altra interpretazione riconduce “Maria” all’ebraico MOREH (prima pioggia stagionale) e qui il riferimento è alla funzione di Maria di mandale dal cielo un “pioggia di grazie”.

Ad ogni modo tutte le interpretazioni convergono del riconoscimento di una funzione salvifica legata a questo nome. Nell’orazione (Colletta) della Messa del 12 settembre si legge: «Concedi o Dio onnipotente che la beata Vergine Maria ottenga i benefici della tua misericordia a tutti coloro che ricordano con gioia il suo nome glorioso».

Nella pietà popolare e negli scritti dei santi

Il richiamo al rispetto nei riguardi del nome di Maria è sempre stato molto alto nella vita della Chiesa, come testimoniano, ad esempio, le parole contenute nella preghiera di acclamazione, recitata anche come atto di riparazione, a conclusione della Benedizione Eucaristica: «Dio sia benedetto. Benedetto il suo Santo Nome. […] Benedetto il nome di Gesù […]. Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre».

Da questa consapevolezza scaturisce l’impegno del credente nell’evitare di pronunciare questo nome in maniera irriverente e irrispettosa e nel custodirlo con grande cura ed amore.

«Se mai pensier molesto

viene a turbar la mente

sen fugge allor che sente

il nome tuo chiamar»

Da secoli i fedeli intonano le parole di questo canto, composto da un santo fortemente innamorato di Maria, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, per esprimere la propria fiducia nella protezione di Maria al solo pronunciarne il nome.

Negli scritti dei santi s’incontrano delle pagine bellissime e vibranti di spiritualità sulla fiducia del credente nell’aiuto di Maria alla solo invocazione del nome.

«O amabilissima Maria il vostro santo nome non può passare dalla bocca senza far ardere il cuore!» (San Bernardo di Chiaravalle, teologo francese, 1090-1153).

«Il nome di Maria cura i mali del peccatore con più grande efficacia di quella degli unguenti più ricercati; non vi è malattia, per disastrosa che sia, che non ceda immediatamente alla voce di questo benedetto nome» (Riccardo di San Vittore, filosofo e teologo francese, 1110-1173).

«Beato colui che ama il vostro nome, o Maria, perché questo santo nome è una fonte di grazia che rinfresca l’anima assetata e le fa produrre frutti di giustizia» (San Bonaventura, filosofo e teologo italiano, 1221-1271)

In questo tempo particolarmente incerto, offuscato da una preoccupante deriva morale ed umanitaria, la festa del Santissimo Nome di Maria sia come la “stella” o come il “faro” che indica ai pellegrini la rotta da seguire e soprattutto rappresenti un monito a tenere lo sguardo rivolto verso l’Alto, a “cercare le cose di lassù”.

«Maria, amabilissima Maria, che conforto, che dolcezza, che tenerezza sente l’anima mia solo nel pronunciare il tuo nome, o soltanto pensando a Te! Ringrazio il mio Dio e Signore che Ti ha dato per mio bene questo nome così amabile e potente» (Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, 1696-1787).

Auguri a quanti portano il nome di Maria, Madre di Gesù!

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