Fondazione Fioravante Polito: un ex calciatore di Serie A nel Cilento

Tra i tanti elementi di spicco che hanno sposato il progetto della Fondazione Polito anche un ex capocannoniere di A innamorato del CIlento

L’Associazione Fioravante Polito, ora Fondazione, è nata nel 2006, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici. In particolare  per gli atleti che praticano sport a livello agonistico e non agonistico. La stessa, tra le tante iniziative lodevoli, è stata vicina alla promozione della “Giornata mondiale sulla tutela della salute nello sport” arrivata, ad aprile, alla sua seconda edizione. L’iniziativa della Fondazione cilentana, tenuta in maniera virtuale causa Covid-19, vide l’appoggio anche dalla Lega di Serie A e da quella di Serie B.

Igor Protti nel Cilento

Nella giornata di oggi Igor Protti, ex calciatore classe 1967, è stato nel Cilento, e precisamente a Santa Maria di Castellabate. La punta, capocannoniere nei tornei di Serie A, B e C, è stato ospite nel Museo del Calcio intitolato ad Andrea Fortunato. Lo stesso Protti, che ha rinnovato la sua vicinanza al lodevole progetto della Fondazione cilentana, ha regalato alla famiglia Polito la maglia della Lazio indossata nel 1998. L’attaccante, con trascorsi in A con Napoli, Lazio, Bari e Livorno, ha parlato di calcio e di CIlento, in una chiaccherata con Davide Polito, presidente della Fondazione. L’ex bomber ha ammesso di essere innamorato del Cilento ed incantato dai suoi paesaggi. Lo stesso attaccante, poi, si è promesso di tornare per trascorrere almeno una settimana tra Santa Maria di Castellabate e dintorni.

La Fondazione Fioravante Polito e il Premio Andrea Fortunato

La stessa Fondazione, nello scorso novembre,  ha conferito, per l’undicesima volta anche il “Premio Andrea Fortunato – Lo Sport è Vita”. Il  riconoscimento viene rilasciato a personaggi dello sport, della medicina e del giornalismo che si sono distinti nel sociale e nella solidarietà. Andrea Fortunato, ex calciatore di Como, Pisa, Genoa e Juventus,  morì prematuramente a ventitré anni, per le conseguenze di una lucemia. Il difensore, che vestì anche la maglia della Nazionale azzurra, si spense il 25 aprile del 1995 a Perugia.

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