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Consac: Maione risponde a Castiello: “Prima di accusare abbia onestà di verificare gli atti”

Il parlamentare aveva accusato la società di non aver presentato progetti per la rete idrica. La replica: "Ottenuti fondi per 7 milioni"

SAN MAURO CILENTO. “Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) ha finanziato progetti alla Consac per quasi 7 milioni di euro. Questo significa che la società ha presentato dei progetti, diversamente da quanto sostiene il senatore Francesco Castiello”. E’ dura e perentoria la risposta del presidente di Consac, Gennaro Maione, al parlamentare del Movimento 5 Stelle che nelle ultime ore si era inserito nella polemica relativa alla crisi idrica a San Mauro Cilento. Castiello, attraverso una missiva, aveva accusato la società che gestisce la rete idrica sul territorio di non aver presentato progetti per l’ammodernamento di alcuni tratti di acquedotto compromessi, nonostante l’Arera, avesse risorse disponibili a finanziare talune opere (leggi qui).

Pronta la replica del presidente di Consac: “Il senatore Castiello fa demagogia senza conoscere i fatti, prima di lanciare accuse pubbliche dovrebbe avere l’onestà intellettuale di verificare bene gli atti”.

L’ultimo intervento finanziato dll’autorità nazionale risale all’autunno 2018 quando vennero concessi fondi per quasi 7 milioni di euro per il progetto relativo ad “Interventi di ristrutturazione e potenziamento del sistema di adduzione idrica dell’Area del Cilento denominato Acquedotto del Faraone e potenziamento adduzione area Monte Stella”. Un’opera, questa, di importanza strategica perché finalizzata alla sostituzione di circa 10 chilometri della condotta tra Rofrano e Roccagloriosa, soggetta a cospicue perdite idriche.

Maione, quindi, respinge al mittente le accuse e ricorda come lo stesso senatore Castiello sia stato “più volte sollecitato affinché si attivasse in modo concreto affinché arrivassero i fondi”, necessari per ulteriori interventi sul territorio.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

Un commento

  1. Non è giusto obbligare tutti per il vaccino antinfluenzale.
    1 esistono molti ceppi influenzali, dunque non è certo che protegga da prossime influenze.
    2 ognuno ha un sistema immunitario differente e paradossalmente potrebbe abbassare le difese immunitarie e esporli ad ulteriori rischi.
    Credo sia più efficace spendere in tamponi o test sierologici, piuttosto che in vaccino che nulla a che vedere con il covid19.
    Come si fa a non saper distinguere una comune influenza da questo virus?
    Siete seri?perché se questa è la motivazione è davvero grave il livello di incompetenza del nostro sistema sanitario.

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