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Attualità

Agropoli, Lido Azzurro: accolto ricorso contro il Comune

Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato accoglie il ricorso

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 31/12/2019
Aggiornato il: 31/12/2019
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Lido Azzurro

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del titolare del Lido Azzurro, Carlo Scalzone, contro il Comune di Agropoli. Si arricchisce di una nuova pagina, quindi, la vicenda giudiziaria che vede contrapposto l’Ente e lo stabilimento balneare. In questo caso i giudici amministrativi hanno confermato una decisione già adottata dal Tar in merito alla riduzione della concessione demaniale per il Lido Azzurro. Un provvedimento conseguente al fenomeno erosivo che aveva interessato la Baia.

Con le operazione di ripascimento e l’ingrandimento del tratto di costa, però, Scalzone chiedeva un ritorno alla metratura originale. Il procedimento fu avviato lo scorso anno dal responsabile del Demanio Ing. Agostino Sica, in esecuzione della sentenza del TAR Salerno n. 993/2018. Ma il suo provvedimento era stato bloccato dall’amministrazione comunale di Agropoli che, con delibera di Giunta, ha proposto di utilizzare come spiaggia per disabili l’arenile demaniale oggetto di contestazione.

Il caso creò non poche polemiche anche perché il Comune era intenzionato a creare in loco una spiaggia per disabili, ma in un luogo dove risultavano diverse criticità: “Come mai si vuole realizzare una spiaggia attrezzata a favore di disabili proprio sull’arenile del Lido Azzurro antistante il Lido Oasi, che non ha nessun accesso dalla strada pubblica, è lontano dalle aree parcheggio ed è raggiungibile solo dalla battigia del mare o attraverso la proprietà del consigliere comunale Eleodoro Di Nardo, quando invece, a pochi metri di distanza, esiste un ampio arenile demaniale, libero da concessioni, confinante con la strada pubblica, facilmente accessibile anche autonomamente con mezzi specifici, già attrezzato con servizi igienici e vicinissimo ad un’ampia area parcheggi, realmente funzionale al servizio che si vuole offrire? Questo l’interrogativo posto da Scalzone che anche su questo aveva presentato ricorso. Per il Comune di Agropoli, invece, il tutto era riducibile all’impossibilità di rilasciare nuove autorizzazioni.

Eppure a partire dal 2012 erano state rilasciate proprio al Lido Oasi – accusa Scalzone – diverse autorizzazioni temporanee. Ora il Consiglio di Stato, dopo il Tar, ha accolto il ricorso del titolare del Lido Azzurro.

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