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10 Anni dalla nascita della Dieta Mediterranea: Pioppi celebra l’evento tanto atteso in compagnia di numerosi ospiti

Ieri al via i primi festeggiamenti in occasione dei 10 anni della Dieta Mediterranea

Venerdì 15 Novembre a partire dalle 18.00 Palazzo Viciprova, sede principale del museo, ha celebrato i primi festeggiamenti in occasione dei 10 anni trascorsi dalla nascita della dieta mediterranea. Un traguardo raggiunto con soddisfazione e meritato successo. Gli ospiti sono stati accolti dal personale con gentilezza e cordialità per dare il via ad un incontro che unisce cultura e gastronomia.

Ad attenderli nella sala principale c’era Antonella Petitti, che, grazie alla solarità e al suo senso dell’umorismo, è stata capace di intrattenere ciascun visitatore con curiosità e suspense, senza distogliere l’attenzione dalle numerose attività previste dalla serata.

Successivamente, in compagnia di Giovanna Voria, l’ideatrice di un progetto che vede come protagoniste principali le donne, hanno presentato insieme il calendario 2020 dal seguente titolo: La biodiversità è femmina. 14 Donne sono state scelte per la selezione di un lavoro innovativo, differente e curato in ogni minimo dettaglio.

Il Parco Nazionale del Cilento esalta il valore e l’esclusività

Ciascuna di loro con la propria personalità, una particolare competenza, un proprio trascorso, ha deciso di cimentarsi in un’attività che fosse in grado di dare un impatto visivo al proprio lavoro quotidiano. Ognuna di noi è diversa dall’altra ed è proprio questa diversità ad arricchire il percorso dell’altro, oltre che ad attribuire un valore aggiunto. Biodiversità intesa come un valore gastronomico unico nel suo genere e fondamentale per quanto riguarda l’agricoltura e l’incontro di vari popoli. Un calendario che sottolinea non solo l’unicità, ma di come la forza e l’incontro femminile possa generare un susseguirsi di antiche ricette cilentane che altrimenti verrebbero dimenticate.

La riproduzione di una lunga preparazione è la chiave della longevità

Prodotti locali come le melanzane sott’olio, le olive ammaccate e il fico bianco del Cilento lasciato essiccare al sole sono il risultato di una tradizione ricca di storia, cultura, ma soprattutto rappresentano la nostra identità, che ci permette di distinguerci per le peculiarità della nostra zona. Anna dei Sapori cita l’antico detto cilentano: “na vranca re fico e nu tuozzo re pane”, e di come elementi primari di questo genere garantivano alle donne l’energia necessaria ad affrontare una giornata di lavoro nei campi.

L’idea nasce da una collaborazione spontanea, dalla voglia di condividere una riflessione che deriva dall’aggregazione comune e solidale. Vivere nell’odierna realtà quotidiana non è così semplice, ma avere un obiettivo comune dettato da sani principi è la strada giusta per resistere ad una terra precaria e rivolta sempre più allo spopolamento delle nuove generazioni.

In seguito, grazie all’intervento dell’assessore Giuseppe Scarano e al sindaco di Pollica Stefano Pisani la serata si è alleggerita e animata mediante la proiezione di una ferie di foto che ritraevano i momenti più spensierati durante lo shooting del servizio fotografico, a cura di Carlo Cavaliere. Il sindaco ha sottolineato il valore della semplicità per il raggiungimento di un certo traguardo e la qualità del nostro turismo, come tassello indispensabile per il rilancio e la tutela del territorio cilentano.

Un messaggio importante quello che si è voluto diffondere: la preziosità e la rarità di prodotti e risorse gastronomiche che hanno origine dai nostri avi e si trasmetteranno nel tempo grazie a coloro che non accantonano la manualità e la preferiscono a quei prodotti già preconfezionati da supermercato.

Dopo l’esposizione del calendario gli ospiti si sono spostati in prossimità dell’edificio polifunzionale nell’attesa dell’incontro con Giancarlo Giannini per l’inaugurazione della targa dal titolo: “Ancel e Margaret Keys”. Giancarlo ci ha raccontata la perseveranza del mestiere dell’attore e di quanto possano essere belle le poesie se lette con un certo fascino. Ha citato in particolar modo Leopardi, Umberto Eco, Cecco Angiolieri e la Poetica di Aristotele.  A seguire la serata è stata deliziata grazie alla degustazione di un aperitivo con una molteplicità di prodotti tipici della dieta mediterranea e naturalmente simbolo del territorio.

Qui il programma dei prossimi appuntamenti

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