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Castellabate si prepara a dare l’addio ad Antonio Matarazzo

Antonio Matarazzo è la quarta vittima registrata sulla Cilentana da inizio anno

CASTELLABATE. Castellabate si prepara a dare l’addio ad Antonio Matarazzo, vittima dell’ennesimo incidente sulla Cilentana. Sposato, padre di due bambini, il 50enne faceva il muratore, era conosciuto e benvoluto nelle località cilentane. Quando è avvenuto l’incidente stava rientrando da Futani dove aveva ritirato il Pick Up Mitsubishi L 200 appena acquistato (leggi qui). Oggi si terranno le esequie alle ore 16.

Restano, intanto, in prognosi riservata all’ospedale di Vallo della Lucania, le due persone (un uomo di 42 anni e una donna di 67 anni) a bordo della Mercedes Classe C 220 che si è scontrata frontalmente con il Pick Up.
Antonio Matarazzo è la quarta vittima di incidenti sulla Cilentana del 2019, anno in cui la gestione, da Capaccio Paestum a Policastro, è passata dalla Provincia di Salerno all’Anas che ha iniziato il monitoraggio dell’arteria rilevando i punti in cui l’asfalto è rovinato e la presenza di avallamenti, oltre alla necessità di mettere in sicurezza viadotti e gallerie. Tre sono i tratti considerati più a rischio: quello compreso tra le uscite di Agropoli Nord e Agropoli Sud, il tratto compreso tra le uscite di Prignano e Perito e quello tra Pattano e Vallo della Lucania.

Per i lavori di messa in sicurezza della strada sono stati stanziati 12 milioni di euro, altri 3 milioni sono previsti per la sostituzione dei guard rail. I primi interventi sono partiti a luglio nel tratto tra Prignano e Omignano. Ad agosto i lavori sono stati sospesi in concomitanza con l’aumento del traffico per il periodo estivo e sono ripresi il 19 settembre tra Vallo Scalo e Ceraso. Sono previsti interventi di messa in sicurezza anche tra Capaccio Paestum e Prignano e tra Ceraso e Policastro.

Altri 15 milioni sono previsti per la messa in sicurezza della galleria di Cuccaro Vetere, la più lunga presente sulla Cilentana. Per l’esecuzione dei lavori, il limite di velocità è stato abbassato a 50 chilometri orari, generando non poche polemiche perché ritenuto troppo basso. Nonostante ciò gli incidenti non sono mancati. Ma la pericolosità della Cilentana è nota: dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2018 si sono verificati ben 17 incidenti mortali su un totale di 377 sinistri rilevati.

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