La provocazione di Enzo Crivella: il gelato con il mare di Sapri

SAPRI. L’eccellenza del mare della costiera cilentana è stata certificata dall’Arpac. Da Capaccio Paestum a Sapri, per oltre cento chilometri, il litorale ha fatto segnalare valori positivi, confermando ovunque la balneazione (leggi qui).

Qualità del mare, l’eccezione di Sapri

Eppure nelle scorse settimane è emersa un’eccezione per il lungomare di Sapri. L’agenzia regionale per la protezione ambientale, infatti, il 15 aprile, ha registrato un aumento esponenziale degli enterococchi intestinali. Una criticità che ha consigliato lo stop alla balneazione per evitare anche rischi per la salute. Il problema, in realtà, non è nuovo, già in passato si erano registrati valori simili cui erano seguiti divieti di balneazione (leggi qui). Il problema sembrerebbe causato dagli scarichi in mare dei canali che da monte scendono a valle. Lo scorso anno il sindaco Antonio Gentile aveva annunciato controlli rigidi sugli sversamenti illegali e il problema era stato risolto; ora, invece, si ripresenta e il caso ha immediatamente fatto discutere creando anche un dibattito politico e dividendo la città.

Qualità del mare, città divisa

Da un lato c’è chi critica la scelta di innescare polemiche portando in evidenza un problema che non fa altro che dare una cattiva pubblicità alla città della Spigolatrice; dall’altro, invece, chi sottolinea le responsabilità politica. “Il mare di Sapri, lo potete bere,anzi mangiare,oggi ci faccio un gelato”, il commento provocatorio di Enzo Crivella, conosciuto e stimato gelataio, il cui chiosco sul Lungomare è stato preso d’assalto da tanti turisti e vacanzieri anche nelle ultime festività e nel fine settimana. Secondo il “re dei gelati”, “Sfruttare l’Arpac per fare politica,una meschinità”.

Il problema però resta: l’aumento esponenziale di batteri nell’acqua rappresenta si un’eccezione, ma anche un fenomeno che ormai si presenta da più stagioni estive. Una città Bandiera Blu può e deve fare di più per evitare il ripetersi di questi fenomeni.

Iscrivi anche alla nostra community su Facebook


CONTINUA A LEGGERE