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Arriva il nuovo piano ospedaliero: ecco tutte le novità per Cilento e Vallo di Diano

Tre Dea di primo livello, per Agropoli apertura in deroga

Era atteso da tempo e finalmente è arrivato: la Regione Campania ha varato il nuovo piano ospedaliero che dopo circa un decennio riorganizza la rete sanitaria sul territorio.
L’atto, datato 28 dicembre, prevede importanti novità anche per il comprensorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, così come per tutta la Provincia di Salerno. Non mancano le polemiche, soprattutto per il mancato riconoscimento a Nocera Inferiore e Vallo della Lucania di un Dea di II livello. Delusione per la conferma del ridimensionamento per Roccadaspide e per Agropoli, dove non cambia molto.

La Regione ha individuato come Dea di II livello il solo Ruggi d’Aragona di Salerno.

“Data la vastità e variabilità del territorio, si individuano 6 Dea di Primo livello”, si legge nel Piano.

VALLO DELLA LUCANIA. Si tratta dll’ospedale di Vallo della Lucania, al servizio dell’area sud della Provincia, punto spoke nella rete dell’ictus, hub nella rete cardiologica, spoke nella rete delle emergenze pediatrice, oltre che centro territoriale nella rete tramatologica, spoke per le emergenze gastroenteriche, spoke nella rete del dolore. Vengono attriuite le discipline di neurologia, gastroenterologia, neonatologia, psichiatria, riabilitazione, con annesso il presidio di Agropoli.

AGROPOLI. Cosa ne sarà dell’ospedale civile? Praticamente poco o nulla di nuovo: resta struttura in deroga con 20 posti letto di medicina; ospiterà un centro diurno territoriale per i disturbi del comportamento alimentare.

ROCCADASPIDE. Per Roccadaspide confermata l’integrazione con Eboli e Battipaglia, insieme secondo Dea di I livello. Il presidio rocchese conferma chirurgia generale, medicina generale, ortopedia e riabilitazione.

Gli altri Dea sono Polla e Sapri.

POLLA. Il nosocomio valdianese conferma il suo ruolo di presidio di pronto soccorso della rete dell’emergenza ed è identificato quale spoke nella rete dell’ictus cerebrale e spoke per l’emergenza cardiologica, nonché PST nella rete trauma e spoke per le emergenze pediatriche. E’ programmato anche un servizio di oncologia in regime ambulatoriale.

SANT’ARSENIO. Il plesso di Sant’Arsenio diventa struttura territoriale con ospedale di comunità e UCCP.

SAPRI. L’ospedale dell’immacolata di Sapri, sede di pronto soccorso, è spoke nella rete cardiologica, PST nella rete trauma spoke per le emergenze pediatriche.

PUNTI NASCITA. Vallo della Lucania, Polla e Sapri, mantengono in deroga per un anno i punti nascita.

Gli altri Dea di Primo livello sono Nocera Inferiore e Sarno. Pronto soccorso Cava dei Tirreni, Mercato San Severino, Oliveto Citra e Scafati. Oltre ad Agropoli, resta aperto come struttura in zona particolarmente disagiata anche l’ospedale di Castiglione di Ravello.

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4 commenti

  1. CENTRI NASCITA PROROGATI
    Confermo che il Piano Regionale ospedaliero è stato aggiornato al 28 dicembre 2018 e dalla lettura del Testo da me effettuata in data odierna, emerge che gli Ospedali di Polla e di Sapri sono configurati DEA di I livello e conservano il Centro nascita con i rispettivi Reparti di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia.
    Tuttavia emerge anche che non è stato superato il problema della “deroga”, attendendosi in merito la risposta del Comitato percorso nascite ministeriale, che come sappiamo è un Comitato formato da 19 tecnici nazionali e regionali.
    Mi risulta che questo Comitato non sia stato più rinnovato nell’incarico nell’anno 1917, essendo scaduto il triennio di incarico affidato a questo Comitato di tecnici dal Ministero della salute con D.M. del 19 dicembre 2014, con il limite temporale di trentasei (36) mesi (art.3 del Decreto). Verificate.
    Bisogna stare attenti ! Non sono escludibili “manine”, tanto care alla politica nazionale, territorialmente anche a noi molte vicine a tutela degli interessi della Basilicata !

  2. Una grande vittoria della politica. Grazie ad Alfieri e Coppola si sta cercando di migliorare l’ospedale di Agropoli. Oggi possiamo essere tutti soddisfatti. Poi se tutti noi faremo il nostro dovere alle prossime europee avremo chi conosce Agropoli al parlamento europeo, in questo modo Agropoli tornerà ad avere il più importante ospedale del sud della provincia.
    Grazie Franco ed Adamo. Buon anno

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