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Castellabate, passaggio a Consac: minoranza attacca

Raccolte circa 200 firme dai cittadini

CASTELLABATE. Continua a far discutere la questione Consac. Il consiglio comunale ha detto si al passaggio  della gestione del servizio idrico alla società di Vallo della Lucania. Nei giorni scorsi era stato il consigliere Luigi Maurano a sottolineare le possibili criticità di questo “passaggio di consegne”, ora i consiglieri del gruppo SiAmo Castellabate, con un manifesto congiunto, hanno voluto nuovamente mettere in guardia i cittadini soprattutto evidenziando gli aggravi di spesa.

“Da aprile 2019 la bolletta dell’acqua dei cittadini, delle attività commerciali, turistiche e imprenditoriali, sarà moltiplicata. Chi fino ad ora pagava 150 euro, dal 2019 pagherà all’incirca 340 euro”. Una decisione che lascia non poche perplessità e che, secondo i consiglieri Alessandro Lo Schiavo, Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano, “infligge un colpo mortale all’economia”. La minoranza, poi, evidenzia come il passaggio a Consac non fosse previsto nel programma elettorale: “Vi hanno tradito – dicono agli elettori – vi hanno preso in giro”.

I cittadini hanno raccolto circa 200 firme in meno di una settimana per chiedere di essere sentiti sulla questione. “Hanno aumentato la Tari; hanno aumentato l’acqua… cosa aspettate?” chiedono i consiglieri di minoranza. “E’ il momento di far valere i vostri diritti”, concludono dal gruppo di minoranza.

Nei giorni scorsi il sindaco Costabile Spinelli, intervenendo sulle polemiche relative a Consac aveva detto: “Se avessimo voluto mantenere il servizio idrico in capo al comune, saremmo stati costretti – proprio poiché non titolati – a mantenere invariate le tariffe finora applicate con importi stabiliti nel lontano 1999, quando il costo della vita era sicuramente molto diverso. Ciò ha provocato nel tempo un cospicuo disavanzo, di oltre un milione di euro all’anno, tra costi e entrate relative al servizio idrico” (leggi qui).

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Un commento

  1. …Mentre per le spese della casa comunale non si è badato a spesa…tutto all’avanguardia, mentre le scuole con la scusa del nuovo polo scolastico unico, sono abbandonate, senza criteri antisismici, e con un silenzio assordante da parte delle istituzioni, bastava ristrutturare tutte le scuole anziché la casa comunale, vi avrebbe fatto onore, invece il progetto di questo polo unico a santa maria, farà perdere le identità locali, già gravemente danneggiate dal trasferimento delle scuole superiori ad Agropoli, prima a San Marco c’era una microeconomia fondata sugli affitti degli studenti , e per le colazioni ogni mattina, il piccolo commercio respirava. San Marco ribellatevi al vostro sindaco, anche se ormai è troppo tardi.

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