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Emanuele Filiberto di Savoia in Cilento: scoppia la polemica

"I Savoia hanno rovinato il Sud e il Cilento"

“I Savoia hanno rovinato il Sud e il Cilento, dovrebbero chiedere Scusa in silenzio”. Parole di Vito Panzella, consigliere comunale di Pertosa, che commenta con stupore la notizia dell’arrivo di Emanuele Filiberto di Savoia nel Cilento, ad Agropoli e Castellabate, per le commemorazioni del centenario della Grande Guerra.

“Resto basito – dice Panzella – nonché incredulo per tanta reverenza. Non dobbiamo dimenticare che la casata Savoia fu la rovina del Nostro Sud e dei nostri comuni del salernitano. L’esercito piemontese invase e saccheggiò il Sud. Non dobbiamo dimenticare le atrocità che subirono molti nostri antenati definiti spregiativamente Briganti. Le loro teste tagliate, esposte nei musei come simboli di persone criminali, le nostre donne violentate e uccise”.

“Non dobbiamo dimenticare – prosegue – che la nostra comunità di Auletta fu saccheggiata dall’esercito piemontese dei Savoia ed ebbe circa 80 morti. I Savoia portarono le nostre fabbriche al Nord, chiusero le nostre eccellenze, una su tutte l’estinzione della razza dei cavalli persano, ci costrinsero all’emigrazione. Dopo l’unita d’Italia ci costrinsero ad entrare due volte in guerra, non dimentichiamo che nella prima guerra mondiale nelle trincee i primi a morire erano i meridionali mandati avanti a combattere, non dimentichiamo che grazie ai Savoia l’Italia ebbe 20 anni di dittatura”.
“Amo il Cilento, amo la mia Terra – conclude – ma i Savoia dovrebbero soltanto chiedere scusa alla nostra terra in silenzio e senza nessun onore. Noi non dimenticheremo mai il male che ci hanno arrecato”.

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20 commenti

    1. Caro Vito,condivido in pieno il tuo pensiero;aggiungo che solo una sincera richiesta di perdono potrebbe dare un senso alla presenza dei Savoia in questa parte del martoriato Sud.

  1. La sera dell’8 settembre 1943, in coincidenza con l’annuncio dell’armistizio siglato cinque giorni prima da Vittorio Emanuele III, vari comandi e presidi italiani in Patria e all’estero venivano attaccati o sopraffatti dai tedeschi, sicché il Re e il governo Badoglio temevano un colpo di mano nazista per impadronirsi della capitale (intervento che poi puntualmente avvenne e fu completato il 10 settembre). Anziché organizzare la difesa della capitale – ciò che pure era militarmente possibile, come poi attestato dagli stessi tedeschi – decisero di allontanarsi precipitosamente da Roma. QUESTI ERANO I SAVOIARDI, prima ha svenduto la Patria poi sono scappati all’estero lasciando i loro sudditi ed il loro esercito semza guida e semza possibilità di difendersi!!!

  2. I Savoia dovrebbero chiedere scusa? Gli avvenimenti non son andati proprio così….Il consigliere studiasse meglio la storia!

    1. Lei si è preparato sui testi delle scuole elementari. Approfondisca i suoi studi trascurando i testi del regime. Ad ogni buon conto esamini la realtà politico economica del mezzogiorno e si dia una risposta In italia non siamo tutti uguali ma vi sono fratelli e fratellastri e lei questa la chiama unità fraterna?@

    1. La discendenza del trono, dei titoli nobiliari e delle ricchezze si, quelle si ereditano. Mentre le nefandezze della dinastia si fermano al solo colpevole… funziona così, vero?

  3. I figli vengono dalla stessa pianta se Filiberto avesse studiato la storia del sud avrebbe fatto qualcosa invece x la sua gente come dice lui invece fa l’indiano ha lo stesso sangue vigliacco del nonno fugge i problemi.
    Ecco perché le colpe dei padri ricadono sui figli

  4. i tedeschi dell’est dopo cinquant’anni di durissimo comunismo, in dieci anni,si sono messi alla pari con quelli dell’ovest.. Noi al sud, tiriamo ancora in ballo i “furti” dei Savoia perpetrati 160 anni fa per giustificare la nostra arretratezza rispetto ai fratelli del nord.. Ahè, campacavallo.. Lassismo, tolleranza verso le ingiustizie, mafie varie, malaffare, mancanza pressoché totale di senso civico, da parte della stragrande maggioranza della popolazione, no, questo non c’entra, è colpa dei Savoia.. A parte il fatto che il Cilento è noto proprio per le varie ribellioni(1820, 1828, 1848)contro i “cari” Borboni, vero disastro del sud.. i fratelli Capozzoli, non vi dice nulla?!? Le teste mozzate e portate in giro nei vari paesi erano proprio le loro, mozzate su ordine dei”civilissimi borboni”, canoneggiamento del piccolo centro di bosco?!? Mah.. Cordiali saluti

    1. Con la dinastia Borbone, Napoli era la prima città della penisola e la terza città d’Europa (dopo Londra e Parigi) e il Sud era ricco e industrializzato, almeno quanto il nord, se non di più. Con l’avvento dei Savoia (fedeli servitori delle famiglie massoniche più potenti d’Europa e del mondo), Napoli è scesa al 3° posto in italia e al 16° posto in Europa e il Sud è la zona più povera e deindustrializzata d’italia e d’Europa… anche più della Grecia.
      E voi filosavoiardi ancora parlate senza provare un filo di vergogna!?

      1. il sud ricco e industrializzato…? Ma su quali libri delle favole avete letto falsità?
        Il regno borbonico era tra i piu’ arretrati degli stati preunitari…come reddito procapite, alfabetizzazione, sviluppo ferrovie e delle vie di comunicazione in genere,l'<gricoltura era dominato dal latifondo, un'amministrazione statale molto debole e corrotta…( bastarono infatti mille uomini a garibaldi per far rovesciare l'intera organizzazione statale….) i savoia vennero DOPO!!!

  5. Ma vergognatevi, sempre solo pronti a sputare nel piatto in cui mangiate…..xe sotto i vostri cari Borboni stavate meglio!!!!!!! Vergogna

    1. vergognati tu che non sai nulla. Apri la bocca solo per dare aria al cervello ammuffito !!!

  6. Non c’è dubbio che dopo l’Unità d’Italia siano state perpetrate delle ingiustizie nei confronti del meridione, uccisi dei brigranti che forse difendevano della povera gwnte, non ci dimentichiamo della tassa sul pane appena dopo l’Unità. Detto questo è una grande bufala e banalità dire che il Mezzogiorno con i Borboni fosse tra gli Stati più ricchi e avanzati d’Europa, se fosse stato davvero cosi’, perché nel Cilento dovevano scoppiare due moti, in Sicilia accogliere Garibaldi come un eroe, liberatore della patria, in pochi mesi conquistare Napoli, sede dei Borboni? I primi a scacciare i Borboni, siamo stati noi del sud, non i Savoia, che con la spwdizione dei Mille non centravano nulla. Al sud c’era il latifondo, la chiesa, pochi potenti che dominavano, ogni paese del Cilento aveva la sua famiglia locale che comandava, ricordo mio bisnonno, classe 1900, che raccontava che a Castellabate se il farmacista, uno dei potenti del paese, ti dava un farmaco gli eri riconoscente a vita, ma di cosa stiamo parlando.
    Abbiamo portato la mafia al nord, in Europa e negli Stati Uniti, abbiamo i livelli più alti di corruzione politica e amministrativa, che ci immobilizza e non ci fa crescere come dovremmo. Il consigliere di Pertosa, invece di polemizzare, studi un modo per trarre profitto dall’arrivo di una personalità così importante, che gli piaccia o meno, faccia il politico, faccia lo statista, non le chiacchiere da bar.

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