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Veni, Vidi, Vici: il Napoli di Ciro Ruggiero, Pino Corvo e Ciccio Ponticiello conquista la serie A2, trascinato da un mostruoso Visnjic

Il terzetto Agropolese Ciro Ruggiero, Enzo De Conciliis e Andrea Murolo e i cilentani di adozione Visnjic e Corvo regalano alla Campania la seconda squadra in A2

A cura di Saverio Prota
Pubblicato il 11 Giugno 2017
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 Il terzetto Agropolese Ciro Ruggiero, Enzo De Conciliis e Andrea Murolo e i cilentani di adozione Visnjic e Corvo regalano alla Campania la seconda squadra in A2

CUORE NAPOLI BASKET – CO.MARK BERGAMO: 64 – 59

(14/10; 11/8; 19/23; 20/18)

Quintetti:

Napoli: Barsanti, Maggio, Nikolic, Visnjic e Mastroianni

Bergamo: Chiarello, Milani, Cazzolato, Panni e Pullazi

Gara:

Analisi: Cosi come il famoso Ciro II il persiano, Ciro Ruggiero da Agropoli da oggi potrà essere ricordato come Ciro il Grande, illuminato presidente di Basket che in meno di un anno ha conquistato Napoli, l’ha riportata nel Basket che conta, le ha ridato onore, dignità e gloria. Alle ore 19,50, dell’11 giugno 2017, cosi come Giulio Cesare dopo la vittoria contro Farnace a Zela, Ciro il Grande parlando al popolo napoletano della palla a spicchi ha potuto gridare: “Veni, Vidi Vici”. Non c’è sillogismo più adatto per raccontare l’impresa sportiva di questo tenace figlio del Sud, nato sulle rive del fiume Testene , che in pochi anni, dopo la scissione dalla società della sua amata Agropoli, ha conquistato successi su successi, vittorie su vittorie, portando i suoi ragazzi dalla serie C alla serie A2. Accanto a lui un manipolo di fedelissimi cavalieri, al secolo Pino Corvo, già indimenticato giocatore di Napoli, Scafati, Battipaglia e Trieste nonchè campione del Mondo e d’Europa con la nazionale Over 45, Enzo De Conciliis, il baby play Andrea Murolo, il veterano serbo Njegos Visnjic, agropolese di adozione, il coach napoletano, da S.Antimo, Ciccio Ponticiello, che indossate corazze e lance si sono gettati sugli avversari facendone strage e conquistando vittorie e gloria su ogni parquet, fino all’ultima, la più importante, quella che li consegna direttamente alla storia, all’immortalità, quella del PalaTerme di Montecatini , travolgendo ogni fortificazione eretta dagli avversari bergamaschi. Il Santo Graal è finalmente conquistato, assicurato alla città di Napoli, con mago “Merlino Ponticiello” a dettare i tempi, tessere le trame, disegnare le strategie, con “Re Artù Maggio” bravo ad assecondarlo, a interpretarne la volontà sul parquet, con “Lancillotto Visnjic” invincibile, immortale, superbo, a seminare panico e sfiducia tra gli avversari, cosi come il figlio “Galahad Nikolic”, avviato alla conquista dell’olimpo del basket, o come “Parsifal Barsanti”, capace di offrire poesia e magie, come “Tristano Ronconi”, “Ivano Marzaioli”    “Walwain Murolo”, “Galvano Mastroianni”, “Sagremor Matrone”, “Moroldo Rappoccio”. Da stasera tutti consegnati alla storia di Napoli e del Basket e alla gloria eterna.

Cronaca: E’ Visnjic ad aprire la gara con la prima tripla della serata mentre Mastroianni mette in mostra una difesa attenta e grintosa. Chiarello trova i primi punti anche per Bergamo, con Nikolic che si iscrive subito a referto: grande inizio di Napoli pronta a correre in transizione e con una faccia cattiva, concentrata. Parte male Bergamo (1/7 dal campo), con 3 falli fatti e senza trovare il canestro avversario mentre Napoli nonostante le ottime sensazioni non riesce a filare via. Sempre il duo serbo a trovare punti mentre Milani riduce il gap: 8 a 4 a 3’28. Infila la tripla Maggio che non perdona la disattenzione della difesa avversaria, con Marzaioli a rilevare Barsanti in casa partenopea  e Berti e Chiarello a trovare i 4 punti del – 3 Bergamo mentre Visnjic si carica subito di 2 falli e lascia il posto a Matrone. Accorcia a – 1 Milani riallunga a + 4 Maggio che infila la tripla che chiude il parziale di 6 a 0 di Bergamo e il 1° quarto sul 14 a 10. Bergamo ritorna in campo schierando il quintetto basso mentre Matrone ruba palloni su palloni facendo capire che la musica sotto le plance stasera è cambiata. Murolo e Mastroianni concedono riposo a capitan Maggio e a Nikolic con le squadre che in 2’30” ancora non riescono a trovare punti. Milani per Lauwers per coach Ciocca mentre è Bastone a firmare il primo canestro del 2° quarto, dopo oltre 3’, con Visnjic che trova il bersaglio grosso per Napoli, a cui risponde subito Pullazi. Si annullano ancora Visnjic, dalla lunetta e Bastone dall’area, con Bastone che, giocando da 4, crea qualche problema ai napoletani: 19/17 a 4’44”. Nikolic, Visnjic e Mastroianni tentano la fuga infilando i punti del + 8 Napoli (25/17)costringendo Bergamo al time out a 8’08”. Rappoccio a sostituire Barsanti, Maggio a gestire sapientemente il possesso palla napoletanto, Panni a non entrare in partita per Bergamo, Ponticiello a fermare il tempo a 9’43”, Maggio a non chiudere l’azione e 1° tempo in archivio sul 25 a 18 per i campani, con il solo Visnjic in doppia cifra tra gli atleti delle 2 formazioni.

Dopo il lungo riposo si riparte con Pullazi, Berti e Lauwers (3) che infilano un 7 a 0 che rimette la gara sul 25 pari. Non ci sta Nikolic che infila 3 punti consecutivi, con Pullazi che infila subito la tripla e tiene ancora a galla Bergamo. Allunga ancora Nikolic ma un indemoniato Pullazi prima pareggia e, poi, infila i punti del sorpasso bergamasco:30 a 32. Dala linea della carità Visnjic non trema ed è ancora equilibrio in una gara che in questo inizio di 3° quarto è salita di intensità e qualità diventando spettacolare. Il grande serbo del Cuore Napoli Visnjic decide di togliere gloria a Pullazi e infila prima la tripla e poi 2 liberi dalla lunetta per il nuovo allungo campano, con Milani a rimediare dai 6,75 e ancora Visnjic ad allungare dall’area: 39 a 35 a 6’54”. Trova 1 punto Maggio, risponde Pullazi (17) con 4 punti consecutivi (40/39), non sbaglia Barsanti dalla lunetta, infierisce dall’area ancora Visnjic, con Pullazi a replicare con prontezza e 3° tempo che si chiude sul 44 a 41: quarto spettacolare con Visnjic e Pullazi a dominare. Ultimi 10’ che si aprono nel segno di Pullazi infallibile dalla lunetta mentre Barsanti infila finalmente la prima tripla serale,  emulato subito dall’incredibile “Hulk” Visnjic che infila la quarta tripla serale e porta Napoli sul + 7 (50/43) a 8’10”. Smorza gli entusiasmi napoletani Panni che buca la retina da oltre l’arco, mentre Visnjic regala perle di basket rubando palla alla guardia avversaria e trovando fallo e punti (1) in transizione veloce: marziano. Fila via veloce Barsanti che trova il gioco da 3 e Napoli che vola sul massimo vantaggio ,+ 8, a 5’04” (54/46). Lauwers sbaglia tutto dalla linea della carità, forza la tripla Maggio che non va, rosicchiano ancora punti Berti e Pullazi mentre Marzaioli trova una tripla vitale che Panni ammortizza (2/2) dalla lunetta: 57 a 52 a 2’57”. Finisce la gara di Lauwers, con Visnjic e Berti a infilare i punti del – 4 Bergamo (58/54) mentre Milani arriva fino a – 2 trovando altri 2 punti dalla lunetta: giochi ancora apertissimi. Pullazi mette paura a Napoli infilando il punto del – 1, con Barsanti ad annullare e Visnjic a trovare dall’area i punti del + 4 a 44 secondi dall’ultima sirena: pathos. Berti trova subito il – 2 per i bergamaschi (61 a 59) con coach Ponticiello che ferma il tempo a 31” dal termine, con possesso palla napoletano. Non sbaglia Visnjic che infila il + 4 a 9” mentre Milani sbaglia il tiro che condanna Bergamo e regala la A2 a Napoli. Resta solo il tempo a capitan Maggio di infilare il punto che chiude la gara sul 64 a 59 e consegna alla storia la squadra del presidente Ciro Ruggiero, di Pino Corvo, di coach Ponticiello, di Visnjic e di tutti gli altri meravigliosi eroi di questa fantastica avventura.

Svolta della gara:  sicuramente il canestro di Visnjic a 9 secondi dalla fine che ha portato a 4 i punti da recuperare per Bergamo (63/59). Avesse sbagliato quel tiro, con un pallone che pesava tonnellate, i lombardi avrebbero potuto effettuare ancora il sorpasso con un tiro della disperazione: canestro mortifero

Migliori in campo:

Napoli: Visnjic. Il serbo trascina letteralmente Napoli in A2 ripagando la fiducia della società che ormai da anni lo ha adottato, come la città di Agropoli. Infila 31 punti, con 4 triple/5, cattura 13 rimbalzi, subisce 9 falli. Quando Pullazi stava portando i suoi in alto con giocate di alto livello ha tirato fuori l’orgoglio del fuoriclasse e ha letteralmente surclassato gli avversari castigandoli in ogni modo: semplicemente mostruoso, eterno ragazzo. Da lodare anche le prove del solito Nikolic, destinato a prosceni importanti, Barsanti e Maggio, anche se questa sera tutti i giocatori hanno tirato fuori l’orgoglio Napoli.

Bergamo: Pullazi. Se non avesse incontrato sulla sua strada sua maestà Visnjic avrebbe guadagnato la palma del migliore. Ha fatto vedere le streghe ai campani, con 24 punti 13 rimbalzi, 7 falli subiti: onore. Hanno giocato ottimamente anche Berti e Bastone sempre in partita, sempre a tentarle tutte

Peggiori in campo:

Napoli: non ci può essere un peggiore in campo in una serata trionfale e storica come questa: tutti oltre la sufficienza

Bergamo: Panni è stato sicuramente il giocatore che ha deluso di più, quasi mai in partita, cosi come Lauwers e Cazzolato: gara da dimenticare

Tabellini:

Cuore Basket Napoli:  Maggio 8, Mastroianni 2, Visnjic 31, Nikolic 11 , Barsanti 9, Marzaioli 3, Murolo, Matrone , Ronconi , Rappoccio . Head coach: Francesco PONTICIELLO; Assistant coach: Armando Troiano

T2: 12/34 (35,29%); T3: 8/27 (29,63% – 4 Visnjic); TL: 16/22 (72,72% ); Rimbalzi:41 (9 Ro–32 Rd- 13 Visnjic); Assist: 10; Ff: 18; Fs: 24 (9 Visnjic); Tiri dal campo:20/61 (32,79%)

Co.Mark Bergamo: Bastone 4, Chiarello 4, Berti 13, Milani 6, Cazzolato , Lauwers 3, Panni 5, Pullazi 24, Planezio ne, Bedini ne. Head Coach: Cesare CIOCCA; Assistant coach: Andrea Vicenzutto

 

T2: 18/32 (56,25%); T3: 5/28 (17,85% – 2 Pullazi); TL: 8/14 (57,14%); Rimbalzi: 49 (12 Ro–37-Rd-13 Pullazi e Berti ); Assist: 18 ; Ff: 25 (5 Lauwers); Fs: 17 (7 Pullazi); Tiri dal campo:23/42 (54,76%)

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