I dati del portale PayTourist dedicati all’imposta di soggiorno disegnano la mappa della prima parte della stagione estiva nella costa cilentana. Un’analisi dettagliata che rivela un comparto turistico caratterizzato da forti disparità: non basta la semplice quantità di posti letto e di strutture per garantire il pieno successo della stagione, conta soprattutto la capacita di saturare l’offerta e generare continuità nelle presenze.
I numeri complessivi dei 10 comuni analizzati parlano chiaro: 1.481.289 presenze registrate su un totale di 5.054 strutture ricettive operative, con una media territoriale che si attesta a 286 presenze per singola attività. Il parametro dell’efficienza, ossia il rapporto tra presenze totali e numero di strutture, diventa così il vero ago della bilancia per valutare il rendimento del settore.
Promossi: Camerota in vetta, Pisciotta modello di efficienza
I risultati della prima metà della stagione premiano le località capaci di ottimizzare al massimo il proprio patrimonio ricettivo.
A guidare la classifica dei promossi c’è Capaccio Paestum. Con oltre 425 mila presenze su meno di 500 strutture, la città dei Templi stacca tutti e conquista un rendimento record di ben 867 presenze per struttura.
Camerota si conferma la certezza assoluta del comprensorio: con 454.999 presenze e 756 strutture, conquista sia il primato dei flussi complessivi sia quello dell’efficienza, registrando 602 presenze per struttura, un valore che supera di gran lunga il doppio della media della costa.
La vera sorpresa in termini di resa è Pisciotta. Nonostante un sesto posto per presenze assolute (113.802), il comune ottimizza la propria offerta composta da sole 196 strutture registrate, raggiungendo l’eccezionale quota di 581 presenze per attività.
Ottime prestazioni anche per Centola-Palinuro, che conta 165.490 presenze distribuite su 323 strutture (512 presenze per struttura), e per Casal Velino, con 126.438 presenze su 339 attività (373 presenze per struttura). Completa il gruppo delle promosse Ascea, capace di intercettare grandi volumi con 243.714 presenze distribuite su 697 strutture, mantenendo una resa di 350 presenze per attività.
Casi critici: Castellabate e Agropoli sotto le aspettative
Sul fronte opposto si posizionano realtà dal grande potenziale ricettivo che tuttavia faticano a convertire l’ampia disponibilità di alloggi in presenze continuative.
Il dato più emblematico riguarda Castellabate: il comune detiene il parco ricettivo più vasto della costa con 1.679 attività commerciali e case vacanza. A fronte di questo enorme volume, le presenze si fermano a 228.162, generando un rendimento di appena 136 presenze per struttura e posizionando la località al penultimo posto per efficienza.
Deve migliorare anche Agropoli. La porta d’accesso al Parco Nazionale, pur contando 816 strutture attive (secondo comune dell’area per volume di offerta), registra solo 95.184 presenze complessive. Il risultato è una media di 117 presenze per struttura, il dato più basso della classifica. I dati sono comunque in salita.
Completano il quadro al di sotto della media comprensoriale:
- San Mauro Cilento: 15.629 presenze su 72 strutture (217 presenze/struttura)
- Pollica: 56.386 presenze su 293 strutture (192 presenze/struttura)
- Sapri: 27.135 presenze su 162 strutture (168 presenze/struttura)
Classifica del rendimento turistico nel Cilento
Il quadro riassuntivo dell’efficienza ricettiva misura le presenze medie registrate per ogni struttura ricettiva:
- Capaccio Paestum: 865 presenze per struttura (Promossa)
- Camerota: 602 presenze per struttura (Promossa)
- Pisciotta: 581 presenze per struttura (Promossa)
- Centola: 512 presenze per struttura (Promossa)
- Casal Velino: 373 presenze per struttura (Promossa)
- Ascea: 350 presenze per struttura (Promossa)
- Media comprensoriale: 286 presenze per struttura
- San Mauro Cilento: 217 presenze per struttura (Bocciata)
- Pollica: 192 presenze per struttura (Bocciata)
- Sapri: 168 presenze per struttura (Bocciata)
- Castellabate: 136 presenze per struttura (Bocciata)
- Agropoli: 117 presenze per struttura (Bocciata)
L’analisi dei dati evidenzia come l’espansione dei posti letto e il proliferare di nuove attività ricettive non garantiscano automaticamente il successo di una destinazione. Per le località attualmente in affanno, la sfida prioritaria consiste nel riequilibrare l’offerta e pianificare strategie promozionali mirate, capaci di trasformare la ricettività teorica in flussi turistici reali e prolungati.
