La vicenda giudiziaria ed amministrativa legata al Grand Hotel di Salerno si arricchisce di un nuovo ed importante capitolo. La società Panoramica Srl, gestora della struttura ricettiva, ha notificato un ricorso giudiziario per contestare sia l’ordinanza di chiusura dell’impianto sia il rifiuto da parte del Comune ad accogliere una garanzia fideiussoria da tre milioni di euro. Tale proposta economica era stata presentata dal gruppo imprenditoriale per assicurare il saldo rateale dei debiti tributari contestati dall’amministrazione locale. L’obiettivo primario della condotta legale dell’azienda risiede nella volontà di evitare la cessazione immediata dei servizi, fattore che determinerebbe l’interruzione della continuità aziendale, l’impatto occupazionale sui lavoratori impiegati e la perdita di un punto di riferimento per l’accoglienza turistica della città.
Il percorso giudiziario al tribunale amministrativo
La formalizzazione del deposito degli atti presso la segreteria del Tar è prevista per i primi giorni della prossima settimana. A seguito della consegna dei documenti, spetterà ai giudici amministrativi stabilire la data dell’udienza per la trattazione del caso.
Dall’altro lato, l’amministrazione comunale di Salerno conferma la linea del rigore e non manifesta intenzioni di ripensamento. Gli avvocati dell’ente pubblico stanno elaborando una memoria difensiva finalizzata a confermare la correttezza dei provvedimenti emessi e a richiedere l’integrale pagamento delle somme ancora dovute. Sulla fermezza della posizione del Comune, il sindaco Vincenzo De Luca ha dichiarato:
“Entro venerdì i loro azzeccagarbugli forniranno una memoria. Per quello che ci riguarda andremo avanti con estremo rigore. I tributi si pagano punto e basta.”
La pressione dell’opposizione e lo scontro politico
Accanto al contenzioso legale si apre un articolato fronte di dibattito politico istituzionale. Undici consiglieri di opposizione hanno depositato lo scorso 19 agosto una richiesta formale per la convocazione straordinaria dell’assise cittadina, fissando il termine regolamentare entro venti giorni dalla presentazione.
