La mobilitazione legata allo sciopero generale continua ad estendersi sul territorio salernitano, coinvolgendo in modo capillare sia il comparto commerciale sia il mondo universitario. Dopo le proteste registrate a Pontecagnano, la risposta del tessuto produttivo locale si sposta ora a Bellizzi, dove numerose attività economiche si preparano a sospendere il servizio per partecipare alle iniziative di protesta previste per la giornata di domani. Contestualmente, la tensione sociale resta alta anche presso il campus dell’Università degli Studi di Salerno, dove le agitazioni studentesche hanno già causato i primi blocchi alla circolazione stradale e autostradale.
Il commercio di Bellizzi si ferma per il corteo cittadino
L’adesione degli esercenti di Bellizzi rappresenta un passaggio cruciale per la visibilità dello sciopero sul territorio. Abbassare le saracinesche costituisce un gesto simbolico e concreto per richiamare l’attenzione sulle istanze alla base della protesta globale.
I promotori dell’iniziativa hanno organizzato una manifestazione pubblica aperta a tutta la cittadinanza per la mattinata di domani. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 9:00 in Piazza del Popolo, nel centro della città. Da questa location prenderà il via un corteo pacifico che percorrerà le vie cittadine per raggiungere lo svincolo autostradale di Pontecagnano Sud, individuato come punto terminale della mobilitazione.
Tensione all’Università di Salerno con il blocco dello svincolo a Fisciano
Mentre i commercianti coordinano le ultime fasi della protesta di domani, gli studenti dell’Ateneo salernitano hanno dato vita a un’iniziativa estemporanea all’esterno del campus di Fisciano. A seguito di un’assemblea pubblica svolta all’interno delle strutture universitarie, è partito un corteo non preavvisato che ha attraversato i corridoi della sede accademica per poi dirigersi verso l’arteria stradale esterna.
I manifestanti hanno raggiunto l’accesso dello svincolo autostradale di Fisciano, paralizzando temporaneamente la viabilità e bloccando il transito di automobili e mezzi di trasporto pubblico. Durante l’azione, i giovani hanno intonato cori per esplicitare le ragioni dello sciopero e la vicinanza ad altre categorie lavorative: «Non vogliamo essere complici del genocidio. Oggi scendiamo in strada in solidarietà degli autotrasportatori. Vogliamo manifestare in modo pacifico».
La situazione viaria nell’area della Valle dell’Irno e lungo il raccordo della Piana del Sele resta sotto costante monitoraggio da parte delle forze dell’ordine per prevenire ulteriori disagi al traffico automobilistico e commerciale nelle prossime ore.
